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Comments

  1. saramiss83 says

    Anch’io consiglio EF come tour operator per le vacanze studio… ma non solo se avete figli da mandare, anche se siete maggiorenni e volete partire avendo delle garanzie di affidabilità…

  2. scappitelli says

    Mamma mia che mi hai fatto ripensare! Giugno 1986, una vacanza studio indimentivabile! Non con EF ma con la concorrenza dell’epoca (non so se esiste ancora). L’amore per l’Inghilterra ce l’ho nel DNA, ma quella vacanza in terra d’Albione la cementò e continua ancora oggi.
    Ricordo non aver mangiato per 15 giorni, il bagno nelle gelide acque della Manica, i due week end a Londra, l’esserci perse e io che ritrovai la strada senza mappa e sapevo benissimo dove eravamo dirette, i quindici anni persi di vita della nostra povera prof che si vedeva già a Scotland Yard a denunciare la nostra scomparsa…bei momenti.

    • silviaceriegi says

      Simo, la strada ritrovata era un segno del tuo divenire una travel blogger, eh!! comunque bei ricordi… anch’io, se ci penso… bisognerebbe rifarle… scommetto che ritorneremo ragazzine!!

  3. momatwork says

    Io invece sono molto scettica. Ci sono andata da con un’altra organizzazione e con una borsa di studio, altrimenti i miei non sarebbero mai riusciti a permettersi una cosa del genere. Mi sono divertita molto, certo, facendomi un sacco di amici – che amicizie estemporanee, però… – e parlando molto… in Italiano. Perché queste vacanze studio erano e forse ancora sono un fenomeno molto italiano (ed un po’ spagnolo) e quindi mi vien da dubitare molto della loro efficacia. Cosa faranno invece gli adolescenti dei Paesi dove si parlano tanto e bene altre lingue?

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