Viaggiare alternativo – 7

Capitano cose strane, durante gli accadimenti del vivere quotidiano.Trombosi JacIn una sorta di catena/invito inventato dall’Amica Cabiria Magni/http://www.triportreat.it/ su Twitter, ogni giorno siamo invitati a consigliare un #pranzocon un libro a noi caro.Jacovitti_kamasutra_spazialeQualche giorno fa, ho invitato i followers a pranzare con uno dei più esilaranti albi di fumetti che io abbia mai sfogliato, quel Kamasutra Spaziale che il mio idolo incontrastato dei fumetti ci ha regalato nella sua sterminata produzione…PANORAMICHE_JACOVITTI BrunoroHo deciso di parlar di fumetti per questo mio viaggio alternativo, e l’ho voluto fare con colui che mi ha aiutato ad essere quel che sono, con tanti altri maestri di vita: si perchè per me, oltre a Socrate, Eraclito, Francesco d’Assisi, Hermann Hesse, Jan Vermeer, Leonardo da Vinci e Joseph Maria Olbrich, tra questi un posto di rilievo nella mia formazione ce l’ha Benito Franco Iacovitti, meglio conosciuto, dai non più giovani come me, col nome d’arte di Jacovitti…Photo JacovittiIo sono cresciuto a scuola con il suo Diario Vitt…Diario Vitt 77-78Diario Vitt 78-79…e nei miei anni ’70, mentre tutti i miei coetanei leggevano fumetti da bimbi, io li schernivo con Cocco Bill…Paperino Cocco Bill JACOVITTI…quanti insegnamenti di vita ho tratto dal mio eroe a fumetti…Cocco Bill camomilla…ho imparato che per essere un abile e scaltro pistolero che tiene tutti sotto scacco, non c’è bisogno di bere alcool ma che basta una profumata Camomilla…Camomilla Cocco BillHo deciso di dedicare questo mio appassionato omaggio al maestro molisano perchè purtroppo i giovani di oggi  poco sanno delle sue mirabolanti tavole, che mi facevano sentire unico e diverso, quando gli altri leggevano Tex, Zagor od il Comandante Mark…Cip contro Zagar…e che dire delle massime che facevo mie per spiazzare i miei coetanei, che mi deridevano del fatto di essere troppo bravo a scuola, gracilino e tanto tanto magro, ma sempre pronto a scherzarci su ed a commentare proprio come il mitico CIP L’Arcipoliziotto: “LO SUPPONEVO”…CipArcipoliziotto Jacovitti… in un mondo, il nostro, quello di piccoli cuccioli d’uomo in quei funesti primi anni ’70 che ci permettevano sì di giocare per strada in città, che di macchine in giro ce n’erano ben poche per via della crisi petrolifera (e perchè 40 anni fa s’era poveri sul serio, in Italia…), ma che per sognare mondi lontani non s’aveva altro che i fumetti, che la televisione era una scatola quasi tabù, in B/N, con un solo canale e da vedere solo coi genitori al sabato sera…CorriereDeiPiccoli68 Jacovitti…ed in quegli anni, così rock’n’roll, il mitico Jacovitti era dirompente: niente equilibrio, tutto era eccessivo, metafisico, surreale, pur lavorando per istituzioni come il mitico Corriere dei Piccoli o per le edizioni cattoliche, lui era “altro”…jac Cip problema…perchè coi fumetti si educava, si illustrava e si creava un mondo parallelo a quello istituzionale, quello della scuola e dell’educazione convenzionale…pinocchioJacovittiJacovitti era il mio ispiratore-capo, quello che dava vita ai personaggi più stampalati ma fortemente legati alla quotidianeità…PiratiBrigantiCarambate JacPresente in quello strano e avantissimo contenitore/trasmissione televisiva che fu SuperGulp, Jacovitti era per me un’ancora di salvataggio, era il mondo che avrei voluto vivere: fatto di personaggi al limite del lecito, sempre in bilico tra follia e pura razionalità…Jack Mandolino e popcorn Jak mandolinojacovitti Lo supponevoColori, tantissimi, e soggetti apparentemente comprimari al limite della mania: il salame, il serpente a 2 teste, l’uccello dal becco, il ragno, l’ape, la lisca di pesce rossa che era anche la sua firma…JacovittiAutobiografiaEcco, spero di avervi incuriositi e di avervi fatto scoprire un mondo alternativo: quello che io ogni giorno, quando andavo a scuola ma sopratutto quando tornavo a casa, non vedevo l’ora di ammirare, di sfogliare quel diario strampalato che recava segnati i compiti da fare ma che aveva impresse le storie dei miei beniamini, che imparavo a memoria, che seguivo come se fossero il mio mondo “altro”, quello che avrei voluto vivere; fatto di figure impossibili, di battute surreali, di un cow-boy che beveva camomilla, di diavoletti consiglieri, che eran più buoni di quelli che avrebbero dovuto esserlo, e di figure immobili che nel tourbillon dei miei pensieri invece erano in continuo movimento, come la vita che mi apprestavo a vivere, coloratissima…Cocco Bill scena…questo era il mio maestro Jacovitti, il creatore della mia immaginazione, che da oggi spero possa diventarlo anche per voi…ape JacGrazie, Jac.

Grazie ad Andrea Iacovitti @aiiaco…Cocco Bill

sinceramente tuo, Ernesto.

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29 thoughts on “Viaggiare alternativo – 7”

  1. Claudia

    ecco, al soliti leggere i tuoi post mi fa l’effetto che a Proust (oh, chi sono io per paragonarmi a lui… vabbè, passami la similitudine…) faceva inzuppare una madeleine… figli degli anni ’60 e bimbi negli anni ’70, siamo stati cresciuti a pane e Topolino, marmellata e Coccobill (ti ricordi i gelati Eldorado che avevano il tabellone pubblicitario proprio con i disegni di Jacovitti) o anche a Corrierino dei Piccoli… le mie paghette mensili venivano investite in fumetti (regolarmente scippati dal padre giornalista che tra una rassegna stampa, un quotidiano ed un saggio non disdegnava di sfogliare i “miei” giornalini!). Figli di una televisione che iniziava nel pomeriggio con la TV dei ragazzi (già, perchè NOI avevamo una programmazione dedicata, alle 9.00 dopo Carosello i più fortunati riuscivano a restare alzati ancora una mezz’oretta, per il resto tutti a nanna…).
    Ora che rileggo, più che madeleine qui mi sa di amarcord… sarà che stiamo (sto) diventando grande?

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