Viaggiare in aereo, con l’assistenza speciale, dopo un infortunio

A quanti sarà capitato di avere un incidente in vacanza o di dover necessariamente partire dopo un trauma?! In questo post vi darò qualche consiglio utile per viaggiare in aereo, con l’assistenza speciale, dopo un infortunio.

Il Dr. Federico Messina, specialista in chirurgia generale,  ci aiuterà a capire meglio cosa si può fare dopo un trauma e cosa è assolutamente vietato o è preferibile evitare, se vogliamo prendere un volo.

Ogni giorno, durante le nostre normali attività come attraversare una strada, guidare un’auto, andare in bici, praticare sport, ecc. siamo esposti a svariati rischi per la nostra sicurezza.  Durante un viaggio i rischi non cambiano, tutt’altro. Infatti, la maggior parte dei travelblogger consiglia di attivare un’assicurazione, prima di ogni partenza, che ci copra in caso di infortunio durante il viaggio.

Quando l’infortunio avviene “a casa”, normalmente implica un periodo di riposo, in attesa della completa guarigione; ma può anche accadere che sia necessario spostarsi in un altro luogo. Se, invece, accade mentre siamo a km di distanza da casa, raggiungere il nostro domicilio potrebbe essere indispensabile e anche urgente.

Come comportarsi in questi casi? Cosa possiamo fare e cosa è meglio evitare o assolutamente vietato? È possibile viaggiare in aereo con una frattura o con il gesso? È possibile trasportare medicinali? È possibile ricevere assistenza in aeroporto e a quali condizioni?

Ho rivolto queste domande al Dr Federico Messina:

È possibile volare dopo un trauma?

Dr Messina: è sempre da considerare il rapporto tra complessità del trauma e la durata del viaggio, ma in generale è molto importante un’adeguata copertura e prevenzione del tromboembolismo polmonare.

Come?

Dr Messina: con presidi fisici, come le calze antitrombo che con farmaci a base di eparine, a basso peso molecolare.

Si può volare con il gesso?

Dr Messina: dipende dall’entità e dalla sede della frattura, ma anche dal tempo trascorso e dalla durata del volo. E’ necessaria comunque un’adeguata profilassi tromboembolica.

È possibile volare anche dopo un intervento chirurgico?

Dr. Messina: generalmente sì, ma anche qui è necessario valutare il tipo di chirurgia eseguita e di viaggio.

Dopo un trauma, se dovete prendere un aereo e non siete autosufficienti, potete richiedere l’assistenza speciale. Ricevere l’assistenza è molto semplice e totalmente gratuito. È possibile farne richiesta al momento della prenotazione del biglietto e sino a 48 ore prima della partenza. Superate le 48 ore e non oltre le 12 ore la compagnia non garantisce più la disponibilità dei posti, perché i posti riservati ai passeggeri con assistenza speciale sono in numero limitato. Esistono diversi tipi di assistenza speciale. Potete scegliere quello che più si addice alle vostre esigenze, a seconda della gravità della situazione e della limitazione nella deambulazione. Al momento della prenotazione, vi verrà assegnato un posto riservato, a discrezione del comandante. I passeggeri che non possono flettere una o entrambe le gambe devono acquistare da uno a due posti in più per l’arto, i cosiddetti legseats.

In alcuni casi, subito dopo un trauma, soprattutto in presenza di fratture o gesso, non è possibile volare. La compagnia potrebbe rifiutarsi di farvi salire a bordo o chiedere di rimuovere o praticare un’apertura nell’ingessatura. Il mio consiglio è quello di chiedere sempre un parere medico prima di prenotare un volo e di contattare la compagnia aerea per ricevere tutte le informazioni su eventuali limitazioni, onde evitare spiacevoli sorprese al momento della partenza.

I passeggeri che viaggiano con assistenza speciale devono arrivare in aeroporto circa due prima della partenza ovvero un’ora prima del normale. Arrivati in aeroporto è necessario recarsi al banco del check in o in un punto informazioni, muniti di carta d’imbarco e documento. In  pochi minuti un’assistente di terra vi accoglierà e vi accompagnerà per tutto il percorso sino all’imbarco, con una sedia a rotelle. Alcune compagnie prevedono anche un servizio di assistenza con barella, per le persone che sono impossibilitate a sedersi. In ogni caso si riceverà assistenza in tutte le fasi del viaggio, dalla partenza all’arrivo a destinazione.

Con l’assistenza speciale si ha diritto all’imbarco prioritario. A seconda del tipo di assistenza richiesta, l’ingresso a bordo avviene attraverso apposite pedante o elevatori, nel caso in cui il passeggero non sia in grado di camminare; oppure semplicemente attraverso le scale dell’aeromobile, con l’aiuto dell’assistente.

Un accompagnatore può seguire il passeggero per tutto il percorso, ma una volta giunti in aereo si accomoderà in un posto da lui precedentemente prenotato o assegnatogli liberamente dalla compagnia.

All’interno dell’aereo è possibile portare gratuitamente ausili come stampelle o sedia a rotelle e altri dispositivi medici. L’assistente di volo vi aiuterà a riporli nelle apposite cappelliere o in stiva e ve li restituirà all’atterraggio. Il trasporto di medicinali è consentito solo con prescrizione medica. 

L’utilizzo di calze a compressione graduata è molto utile, soprattutto durante i voli lunghi che superano le due ore ed in presenza di edemi ed ematomi. Questi dispositivi medici aiutano ad alleviare fastidiosi formicolii, dolori e gonfiori causati da una protratta immobilità e dall’aumento della pressione venosa durate il volo.

Per qualsiasi altro tipo di informazione su come volare con l’assistenza speciale, dopo un infortunio, vi consiglio di contattare la compagnia aerea o visitare il sito web della stessa o dell’aeroporto. Non mi resta che augurarvi buon viaggio!

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