Viaggio a Sarajevo: dove convivono popoli e religioni

Arrivi a Sarajevo e non te l’aspetti: è in una conca, circondata da montagne. Tu hai vestiti leggeri e lei, alla sera, ti ricorda i suoi settecento e passa metri sul livello del mare. È una città che ti affascina, ti strega, con le sue due anime turca ed austro-ungarica.

viaggio a sarajevo

Un viaggio a Sarajevo ti cambia la vita, ti fa pensare. Pare impossibile che questa città sia stata teatro di una guerra tremenda solo pochissimi anni fa. Una guerra delle peggiori: una guerra intestina, tra fratelli.

Fratelli (e sorelle) adesso che passeggiano tra le strade lastricate della Baščaršija. Fratelli e sorelle che vedi seduti ai tavolini bassi dei tanti caffè, sorseggiando qualcosa o fumando il narghilè. Coppie, gruppi di giovani amici, famiglie. La maggioranza delle donne porta il capo coperto e lunghe gonne dai colori pastello. Eppure, Sarajevo non sembra una città a maggioranza islamica. O, almeno, non sembra una città islamica come noi occidentali immaginiamo le città islamiche. Sarajevo è un crogiuolo di popoli e di religioni e quello che si avverte, da turisti, da stranieri, è un grande rispetto ed una grande voglia di pace.

Nonostante le innumerevoli cicatrici, Sarajevo appare, ed è, una splendida città di pace, dove da sempre, ad eccezione di quei quattro maledetti anni d’assedio, convivono quattro religioni.

A Sarajevo sono ben presenti i simboli delle quattro principali religioni monoteiste (che poi son tre!): musulmana, cristiana cattolica, cristiana ortodossa ed ebraica.

La religione islamica è la prevalente. Il Boutique City Hotel, dove abbiamo soggiornato, per esempio, nel pieno rispetto della religione musulmana, non serve alcolici nè carne di maiale.

Durante un viaggio a Sarajevo, ciò che più colpisce è la proprio pacifica convivenza di queste quattro religioni, i cui luoghi di culto si trovano a brevissima distanza gli uni dagli altri.

statua giovanni paolo secondo

Nel raggio di poco più di cento metro ci sono la cattedrale cattolica, davanti cui spicca la statua argentea di Giovanni Paolo II, la cattedrale ortodossa, la vecchia sinagoga e le innumerevoli moschee della Baščaršija.

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Le due cattedrali, cattolica ed ortodossa, sono edifici moderni, per lo più frequentati da turisti; la vecchia sinagoga, risalente alla fine del 1500, attualmente adibita a museo, è un gioiello in pietra. Appena fuori dal circuito turistico, è una bellissima attrazione, assolutamente da non perdere.

vecchia sinagoga sarajevo

Strano a dirsi: in una città a maggioranza islamica, dove i minareti spuntano ad ogni angolo, abbiamo visitato i luoghi di culto delle altre religioni ma non una moschea. Ne abbiamo viste da fuori, abbiamo un po’ sbirciato, siamo entrati nei cortili, ma non all’interno dei luoghi di culto.

sarajevo islam

È molto delicato viaggiare in un paese islamico durante il Ramdan, percui abbiamo rinunciato a visitare le moschee per rispetto altrui. Ma questa è un’altra storia, un altro viaggio a Sarajevo

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16 thoughts on “Viaggio a Sarajevo: dove convivono popoli e religioni”

  1. […] an Islamic city as we Westerners imagine the Islamic cities.” from Silvia of Trippando in Viaggo a Sarajevo: Dove Convivono Popoli e Religioni (translated to […]

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