Viaggio da Praio, un brand giovane e creativo

Oggi vi porto con me da Praio, nello show room di una giovane azienda veneta che realizza abbigliamento casual chic. Seguitemi in questo nuovo viaggio. Quando Riccardo Manente, ideatore del marchio Praio, mi ha invitato per conoscere la sua realtà non ho avuto esitazioni ed ho accolto con entusiasmo l’invito. Non vi nascondo che anche io amo la moda e se posso indossare un capo che oltre ad essere bello è anche confortevole di certo non me lo lascio scappare. Un team fresco, quello di Praio, fatto di giovani e di donne. Riccardo Manente è una persona piacevolissima, per cui è stato un piacere parlare con lui.

Ha realizzato un prodotto innovativo, il pantalone di jersey trattato a denim, per cui ha registrato anche un brevetto internazionale. Questo tipo di pantalone è indeformabile, assume la forma del corpo di chi lo indossa e si usura come il classico jeans nei punti più critici come le tasche diventando con il tempo un vero e proprio capo vintage. Ho avuto modo di toccare il tessuto e devo dire che è di una morbidezza unica. Mi ha poi spiegato che i capi sono numerati, in questo modo è possibile risalire al processo produttivo e sono in edizione limitata. I trattamenti sono naturali e vengono fatti manualmente ma su scala industriale. Difatti c’è un basso impatto ambientale e una costante attenzione per l’ecosistema dal momento che i materiali sono riciclati e recuperati personalmente. La filosofia di pensiero che guida Praio è di non fare pubblicità ma esperienza di prodotto. Ma vediamo come nasce Praio. Praio nasce nel settembre del 2010 ma il vero e proprio ingresso ufficiale nel mondo della moda lo fa nel giugno del 2011 con l’invito alla sfilata Pitti. E’ presente nelle piazze più importanti del mondo(Milano, New York, Tokyo, etc.) e i suoi articoli si possono anche acquistare on line.

Se avete fatto caso il logo di Praio è un simpatico pesciolino viola facilmente riconoscibile. Molto probabilmente vi starete chiedendo cosa significa Praio. Intanto vi dico subito che si tratta di un pesce dalla colorazione violacea. Dietro il nome del brand c’è la Sicilia e una bella storia di amicizia che vale la pena raccontare. Quando il fondatore del brand era piccolo andava spesso in vacanza a Linosa. Lì conosce una coppia di pescatori, Edmondo e Paola, che hanno poi dato il nome rispettivamente al primo cinque tasche maschile e al primo cinque tasche femminile della collezione Praio. Dopo aver vinto una scommessa Edmondo gli rivela il segreto del pesce Praio. Il pesce Praio si procrea solo se il maschio riconosce le uova fecondabili della femmina che sono striate di viola. E proprio da questo aneddoto curioso nasce il marchio Praio, i cui capi, proprio come il famoso pesce, hanno il viola come nota dominante.

Se dovessi riassumere Praio in poche parole userei queste: freschezza, colore, entusiasmo, praticità, confort e massima vestibilità. Il target di riferimento di questa linea è sicuramente una donna dinamica che lavora ed ha bisogno di praticità nella vita di tutti i giorni ma nello stesso tempo vuole distinguersi. Non dimentichiamo che i capi realizzati sono tutti in limited edition. Queste sono le mie impressioni a caldo. E visto il tripudio di colori, direi proprio che la collezione Praio è multivitaminica e allegra. Sono tante le cose che mi hanno lasciato un ricordo positivo ma ciò che mi ha più colpito è il jersey, il materiale con cui vengono realizzati i capi e il particolare trattamento che subisce che fa sì che il tessuto si adatti perfettamente alle forme del corpo con dolcezza.

E’ da poco attiva una collaborazione con Leghilà, marchio di borse e accessori, per le luggage bag che saranno in vendita nei negozi a partire da luglio. Si tratta di bagagli a mano realizzati in un materiale particolare, il neoprene, bicolore, doppiato e tagliato a laser. Ovviamente si tratta sempre di prodotti in edizione limitata.

In anteprima per Trippando sono andata a sbirciare la nuova collezione. Quella che vedete in foto è Isabella Bortolotto, braccio destro di Riccardo Manente, che si occupa di ricerca e gentilmente si è offerta di mostrarci alcuni outfit.

Il cappottino che vedete indossato qui sotto è una felpa impermeabilizzata sul lavaggio. Molto comodo dal momento che non fa passare l’acqua.

In aggiunta all’impermeabilizzazione, la particolarità di questo capo sta nello spacco che è stato creato ma è cucito per adattarsi alle esigenze di chi lo indossa.

E qui vi mostro una chicca, una maglia multiuso che si apre sul davanti, molto particolare e di grande effetto.

La si può indossare anche in questo modo, girandola dall’altro lato, per coprire qualche rotondità o semplicemente per essere casual.

E voi che ne pensate?

Related posts

Leave a Comment

10 + sette =

Fai l\'operazione indicata *