Ville Medicee a Firenze

Quest’estate ho avuto l’occasione di ritornare in una delle mia città del cuore: Firenze. Oltre ai classici luoghi, monumenti e musei del centro storico ho voluto visitare la Villa Medicea di Castello, situata a pochi km da Firenze. Per raggiungere la Villa ho preso l’autobus numero 28 dalla stazione ferroviaria Santa Maria Novella e sono scesa alla fermata Sestese 5, da qui, ho raggiunto il semaforo ed ho girato a destra in via Bechi e poi sempre dritta lungo un viale alberato. La Villa di Castello fu acquistata e restaurata da Giovanni e Pier Francesco de’ Medici alla fine del 15° secolo.

villa

Con Cosimo I de’ Medici la Villa fu ulteriormente abbellita e fu commissionata la progettazione del giardino a Nicolò Tribolo. Il giardino fu organizzato in terrazze e rappresenta uno dei più begli esempi di giardino all’italiana. Tribolo pianificò anche la spettacolare grotta degli animali che fu portata a termine da Vasari. La grotta è decorata con mosaici e marmo ed è suddivisa in tre gruppi di animali sopra a tre grandi vasche, la sua bellezza lascia davvero senza parole.

grotta

La Villa non è visitabile perché oggi è sede della prestigiosa Accademia della Crusca, mentre il giardino, donato dai Savoia allo Stato Italiano nel 1919, è pubblico ed a libero accesso nei seguenti orari: dal lunedì alla domenica in inverno dalle 8.15 alle 16.30, in primavera fino alle 18.30, in estate fino alle 19.30 ed in autunno fino alle 17.30.

villa

Suddiviso in tre terrazze, il giardino, è organizzato attorno ad un asse centrale che continua lungo la grande strada di fronte alla Villa. La prima terrazza è un ampio parterre suddiviso il 16 aiuole che fioriscono splendidamente in primavera. Qui domina la bellissima fontana di Ercole e Anteo il cui gruppo scultoreo fu realizzato da Bartolomeo Ammannati.

fontana

Due limonaie delimitano i lati della seconda terrazza definita anche “giardino degli agrumi” , qui infatti si trova una delle più importanti collezioni del mondo che ad oggi comprende circa 500 piante rare di agrumi in vaso. Il muro ai piedi del giardino degli agrumi ospita la fantastica grotta degli animali.  La terza parte è formata da un piccolo boschetto all’inglese. Dalla seconda terrazza si può infatti salire attraverso una scala interna che conduce al piccolo bosco all’inglese, voluto dalla famiglia Lorena quando, dopo i Medici, la villa passò ad essere loro proprietà. Nel bosco si trova un’altra opera di Ammannati, una larga vasca che contiene la statua in bronzo di Appennino, definito anche “Inverno”.

appennino

Il giardino della Villa di Castello merita davvero una visita, non a caso quest’anno è stato eletto il giardino pubblico più bello d’Italia. Se decidete di farvi una visita ricordate che un po’ più in su, sul Monte Morello, si trova un’altra incantevole Villa Medicea, Villa della Petraia, qui oltre al giardino, sempre a libero accesso nei medesimi orari di Villa di Castello, si può visitare anche l’interno della Villa.

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