Narni Sotterranea si tinge di rosso: no alla violenza sulle donne

Di grande attualità è la violenza sulle donne: se ne parla e si scrive cosi tanto  che a volte si ha il timore che aggiungere altre notizie, potrebbe produrre un effetto contrario al voluto.

Efferati e frequenti, questi eventi (viene uccisa una donna ogni tre giorni) si è tentati di tenerli a distanza; l’emergenza invece  è sempre più allarmante e mettere la testa sotto la sabbia non risolve il problema.

Il Femminicidio: termine terribile coniato in una sentenza del 2009… è impropriamente considerato, secondo me, un problema della coppia o raptus della gelosia; forse per questo rimane il più delle volte impunito o gravato da sentenze troppo lievi.

Il femminicidio è un problema di cultura.. .a tutto tondo… e va stroncato su più fronti.

Non sono qui per affrontare un argomento cosi vasto e  complicato… ma per segnalare un’iniziativa inerente a questa immane tragedia che è un gravissimo fallimento della nostra società.

Narni Sotterranea, nella persona di Aroti  Meloni, guida guru di questo misterioso sito archeologico, ragazza estremamente creativa e impegnata, ha organizzato una protesta pacifica al riguardo.

Per il mese d’agosto tutto il personale di Narni Sotterranea indosserà qualcosa di rosso  per testimoniare che: basta #violenzadonne.

L’iniziativa è aperta a tutti, qui trovate la pagina Facebook  per poter aderire e dichiarare come  adopererete il colore Rosso.

Tante le adesioni e ci fa molto piacere.

Basta un gesto semplice: io per esempio voglio testimoniare la mia adesione in ogni momento della giornata per tutto il mese di agosto: perciò metterò un fiocco rosso davanti al portone di casa, uno… allo specchietto della macchina, uno appeso alla borsa e tanti fiocchi in osteria.

Il rosso sarà il colore che permetterà di riconoscere chi, in silenzio ha urlato un NO deciso alla violenza.

Se mai vi venisse un dubbio sull’efficacia  e sul senso di questo impegno… rispondo che le grandi mete si costruiscono  un passo alla volta, che se avete risposto sì, avete ancora la speranza che le cose si possano cambiare e che ci stiamo provando.

Un gesto che giustifica la nostra appartenenza, rivendica che siamo capaci di indignarci senza giudicare ma confinare e cercare di far retrocedere chi in pochi attimi mette fine ad un’esistenza.

Ringrazio Trippando, Silvia Ceriegi, che immediatamente si è resa disponibile dandoci spazio e voce e tutti coloro che coloreranno di rosso il mese di agosto …..laura

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