Visitare Berlino: itinerari a piedi per vedere la città in tre o quattro giorni

Questi sono i messaggi che mi piace ricevere: <<Silvia, ho qualche giorno fa un’amica in partenza per tre giorni a Berlino mi ha chiesto qualche consiglio, dato che ci sono stata qualche settimana fa. Ho scritto tanto e con passione, pensi che i miei consigli potrebbero essere utili anche per i lettori di Trippando>>. L’autrice del messaggio è la mia cugina Cecilia. Sapendo che è una buona penna, oltre che un’appassionata viaggiatrice, mi sono fatta subito mandare il suo scritto e… ecco i consigli della Ceci alla sua amica su cosa vedere a Berlino in tre giorni. Tre giorni per innamorarsi della capitale tedesca. Partiamo?

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Il primo consiglio che posso darti, prima di raccontarti ciò che ho amato di questa città, è di armarti di voglia di camminare. Escluso qualche tappa con la metro più distante, girarla a piedi e con il naso in su sarà l’emozione più grande che può arrivarti da Berlino.

Se dovessi solo elencarti dei posti preferiti penso che torneresti delusa come le due precedenti volte, quindi ho pensato di farti una breve guida unendo per vicinanza i luoghi da vedere, come avevo fatto quando ho progettato il mio viaggio.

Generalmente si partirebbe dal centro ma preferisco consigliarti di partire dall’esterno per poi arrivare al cuore della città.

Il primo posto dove andrei è GEDENKSTATTE BERLINER MAUER il sito commemorativo del Muro di Berlino che si snoda su Bernauer Strasse. Prendi la metro Blue e scendi a Bernauer Strasse: non è la fermata più vicina ma camminando verso il luogo di interesse ti si snoderà davanti un muro fatto di fondamenta di ferro con i pilastri arrugginiti.

Seguilo ed arriverai in una specie di parco dove sorge una piccola cappella di riconciliazione sorta dove prima esisteva una chiesa di fine ‘800 distrutta per allargare il muro. Nello stesso punto si trova anche una parete commemorativa per le persone che persero la vita. Proseguendo trovi una piattaforma panoramica da dove puoi avere un punto di vista d’insieme.

GEDENKSTATTE BERLINER MAUER 2

Continuando su Bernauer strasse arrivi poi alla stazione metro di Nordbhanhof la cosiddetta stazione fantasma in quanto, trovandosi in territorio della DDR, era stata chiusa continuando a passare da li la linea proveniente e diretta nella Berlino Ovest. Dentro la stazione c’è una piccola mostra molto particolare con video e foto.

porta brandeburgo

Visitato questo sito commemorativo della Guerra Fredda farei un salto di qualche centinaio di anni nella gloriosa Prussia prendendo la metro fino a Tiergarten e da lì percorrere il maestoso viale  Strasse des 17 Juni ridisegnato in epoca nazista a forma di svastica.

Strasse des 17 Juni

Strasse des 17 Juni 2

Il viale è lungo 4 km e termina alla Porta di Brandeburgo. Che dire… io lì sotto rimarrei ore in adorazione, sentendo gli schiamazzi delle persone, ammirando i berlinesi che portano in sé la rivoluzione epocale di una generazione. Superata la porta, subito sulla sinistra, c’è quel locale di cui ti ho parlato… e una birra dopo 4 km a piedi è quello che ci vuole!

Una volta alla Porta (prima di attraversarla verso la birreria) puoi decidere di andare in due direzioni:

– a sinistra verso il Reichstadt la sede del parlamento (se vuoi entrare nella cupola prenota i biglietti on line su www.bundestag.de).

– a destra verso l’Holocaust Mahnmal un labirinto di stele di cemento simili a pietre tombali che rappresentano il genocidio nazista sotto il quale trovi il centro informativo con il memoriale per gli ebrei (da brividi).

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stele

Quest’ultimo è stato per me uno dei posti più importanti del viaggio a Berlino, catapultata da un epoca ad un’altra, ho immaginato cosa poteva essere successo su quelle strade cosa significasse per il popolo tedesco avere una ferita aperta con il mondo e dover ricordare ciò che è successo ogni giorno guardando un labirinto di pietre tombali nel cuore della città.

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E mi sono emozionata a vedere oggi una città vibrante laddove c’era stata pena e dolore prima con il nazismo e subito dopo senza tregua con la guerra fredda. Un popolo soggiogato al volere altrui che oggi a mio avviso è la guida europea e il simbolo per eccellenza di libertà.

Dall’Holocaust prosegui su EbertStrasse e giungi a Potsdamer Platz, la Times Square di Berlino. Qui io ho bevuto un’altra birra dentro uno dei bar nella piazza coperta perché dopo tutte le emozioni a testa in su e col cuore in gola dovevo ritornare in me.

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Io direi che a questo punto un giorno se ne è volato via.

Per il secondo giorno partirei sempre dall’esterno per poi avvicinarti al centro a piedi. Prendi la metro e scendi ad Ostbahnhof e raggiungi  Muhlenstrasse dove ha inizio la East Side Gallery, la più lunga collezione di arte all’aperto del mondo, con circa 100 dipinti che traducono l’ottimismo e l’euforia del momento della caduta del muro.

muro di berlino

Qui non c’è niente da raccontare che può ripetersi in un’altra persona, l’emozione che proverai è solo tua e i pensieri ti inonderanno. Ho visto tante mostre in molte città ma vedere quei dipinti su quel muro è una cosa unica. Un luogo di disperazione è stato trasformato in luogo di felicità e questo non so se  lo vedrò mai da nessun altra parte.

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Ci sono tornata dopo 2 giorni e non mi era mai capitato prima di rivedere nello stesso viaggio due volte lo stesso posto ma quel muro mi ha accompagnato tutto il giorno e non mi era bastato… volevo un’altra dose di ottimismo da portare con me!!!

Il muro si snoda lungo il fiume Sprea; alla fine della mostra trovi il ponte Oberbaum e senza attraversarlo prosegui a sinistra lasciandolo alle spalle.

karl marx allee

Puoi decidere di proseguire a piedi o in metro; ci sarà un pò da camminare sempre dritto prima di incrociare  Karl Marx Allee, uno dei più importanti lasciti della DDR, la boulevard per eccellenza lunga più di 2 km che termina trionfalmente in Alexander Platz. Proseguendo lungo il viale troverai al numero 71 il cafè Sybille che ha al suo interno una piccolissima esposizione delle pietre miliari che hanno segnato il viale.

caffe sibylle

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In Alexander Platz puoi restare il pomeriggio, salire sul Fernsehtum, la torre della televisione da dove puoi ammirare il panorama e bere qualcosa al bar, puoi visitare il Berliner Dom,  un tempo cappella reale, e salire i 250 scalini e più da dove poter ammirare dall’alto la città.

FernsehtumBerliner Dom

Qui c’è l’isola dei musei, complesso di 5 musei divenuti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Gendarmenmarkt

Il terzo giorno puoi terminare il giro ripartendo dalla Porta di Brandeburgo e raggiungere sempre a piedi il Gendarmenmarkt la piazza più signorile di Berlino delimitata da due edifici il duomo francese e il duomo tedesco,ì. Da qui puoi raggiungere facilmente Checkpoint Charlie il famoso punto di passaggio e transito tra le due Berlino. Dopo qualche souvenirs e foto puoi raggiungere dopo un km il Judisches Museum, l’edificio simbolo della memoria del popolo ebraico.

judisches Museum alto

Qui prenditi il tempo per osservarlo prima da fuori: l’edificio stesso nella sua forma è una metafora della storia del popolo ebraico, la parte di nuova costruzione è priva di finestre e presenta feritoie che rappresentano le ferite imposte al popolo e la forma zig-zag  del profilo dell’edificio è simbolo della stella di David. Una volta dentro (prendi assolutamente l’audioguida) scenderai sotto il museo dove troverai 3 assi, le tre vie del destino ebraico durante la persecuzione nazista: morte, esilio, continuità. Prosegui da quest’ultima verso il Schalechet l’installazione più emozionante del museo che da sola vale l’intero viaggio a Berlino. Si tratta di un piccolo spazio dove sono poste per terra più di 10000 lastre di ferro a forma di facce tagliate e camminandovi sopra insieme agli altri visitatori produrranno uno stridolio assordante che rappresenta appunto l’urlo del popolo ebraico. Ovviamente ciò che proverai o meno dipende dalla singola sensibilità, io uscita da questa sala (delimitata da mura alte e fredde di cemento) mi sono commossa moltissimo e forse dirlo così è riduttivo.

Queste sono le cose principali che rifarei e che consiglio a chi ha tre giorni a disposizione per visitare Berlino. Se hai più tempo e sarai in città anche la domenica puoi fare un giro al Mauerpark dove trovi il mercatino delle pulci, artisti ed espositori e, dato il nome una sezione originale del muro che tagliava il parco (niente a confronto con la east side gallery).

charlottenburg

Puoi andare a dare uno sguardo a Charlottenburg, fare un giro nelle strade dello shopping, entrare nei bar per una fetta di torta. Io non ho vissuto molto la vita notturna visto i chilometri fatti durante il giorno. Berlino è tutta da scoprire, una città in continuo movimento. Sono sicura che quando tornerai avrai nuove cose da dirmi e quando la rivisiterò avrò altri posti da vedere e emozioni da vivere.

Compra all’aeroporto la Berlin welcome Card, con la quale potrai usufruire di moltissimi sconti per entrare nei musei, per visitare attrazioni e per mangiare in bar e ristoranti.

Non mi resta che augurarti buon viaggio e spero che i miei spunti ti siano di aiuto per amare Berlino tanto quanto l’ho amata io.

Cecilia

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