Vivere e visitare Pisa a ferragosto

Se penso a Pisa a ferragosto torno con la mente a quattro anni fa. Ero incinta del Toparco, il ginecologo mi aveva pronosticato che avrei partorito entro agosto (e invece è arrivato il 15 settembre), è stato l’ultimo giorno con temperature umane dell’estate 2011 (dopo sarebbe arrivato il gran caldo) e io e il consorte siamo andati a “fotografare la pancia” (enorme, immaginatevela un mese dopo!) in Piazza del Duomo, più nota come Piazza dei Miracoli.

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Ecco, l’unica zona aperta, lavorativa e a pieno ritmo a Pisa a ferragosto è proprio quella limitrofa alla famosa torre. Per il resto, se siete in vacanza nei dintorni e volete fare una capatina a Pisa attorno a ferragosto oppure se volete fare uno short break pisano in piena estate, non fatevi programmi del tipo “vado lì”, poi “vado là”. Al di là dei monumenti e degli alberghi, locali, negozi e ristoranti distanti più di cento metro dalla Piazza dei Miracoli possono essere chiusi. Dico possono, perché non ho mai visto, nei giorni che precedono il ferragosto, un cartello che indica le date di chiusura dei vari esercizi. I cartelli appaiono, di solito, il giorno di ferragosto e anche il numero dei giorni di chiusura è spesso aleatorio e varia di anno in anno. Il mio consiglio?

pisa piazza duomoPhoto credits: http://www.getyourguide.it

Allontanatevi dalla Piazza e dalla Torre, puntate a sud, verso i lungarni, e godeteveli così, sgombri di turisti (quelli del ferragosto stanno tutti attorno alla torre!), di studenti (da metà luglio alla fine di agosto tornano a casa) e con pochi temerari pisani. Sì, pochi pisani, perché quelli che non sono in vacanza da qualche parte, si rifugiano a giornate intere a Marina di Pisa o a Tirrenia.

Personalmente, mi piace molto di più, nei giorni attorno a ferragosto, girare per una Pisa semideserta piuttosto che per le affollate località del litorale. Mi piace girovagare senza meta, uscire nel pomeriggio dicendo “stasera ceno o faccio l’aperitivo fuori”, ma senza sapere dove, perché il dove dipende esclusivamente da chi ha sfidato la canicola ed ha tenuto la serranda aperta.

Se vi trattenete a Pisa o nei suoi dintorni per più giorni attorno al ferragosto e volete vivere “da pisani”, è d’obbligo la gita sul Monte Serra o ai Quattro Venti il giorno di ferragosto, recuperare un po’ di fresco in altura e a patire nuovamnete il caldo dopo pranzo. Perché quelli son posti da grigliata oppure da sosta nei ristoranti che si incontrano salendo, dove troverete piatti casalinghi e decisamente autunnali.

Non fossi di nuovo panciuta (per chi non lo sapesse ancora, c’è un nuovo trippino in arrivo per fine ottobre), io non mi perderei per niente al mondo la rievocazione medievale A.D. 1398, a Volterra dal 3° e 4° domenica di agosto (quest’anno il 16 ed il 23). Ne aveva scritto Anna un paio di ferragosti fa. Ecco il suo articolo. Leggetelo. E lasciatevi tentare da un tuffo nel passato!volterra

Photo credits: http://www.getyourguide.it

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9 thoughts on “Vivere e visitare Pisa a ferragosto”

  1. […] deserta anche la mia Pisa a ferragosto. Ma per questo, forse, più affascinante e godibile, almeno per chi la vive affollata il resto […]

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