Categories: lifestylepensieri

Quando muore una mamma

Un cielo strano copriva Pisa questa mattina. L'aria era carica di umidità ed il sole faceva capolino ogni tanto, per poi lasciar posto alle nuvole. Nuvole chiare in un cielo di fine agosto. Ho parcheggiato davanti al vecchio Dipartimento di Chimica e mi sono diretta verso via Derna, percorrendo un tratto di strada che mi è stato molto familiare, ai tempi dell'Università. Non avevo mai visto aperta la Chiesa Evangelica di Pisa; invece stamani il portale era spalancato ed una piccola folla triste si dirigeva nel cortile e di qui all'interno della chiesa.

Quando il carro funebre è arrivato, lentamente, ha parcheggiato davanti alla chiesa; i becchini hanno sceso il feretro con delicatezza. Hanno adagiato sopra alla bara fiori bianchi e rosa ed hanno accomodato i nastri con gesti dolci. Dalla chiesa uscivano note di pianoforte. Quando hai varcato la soglia, è iniziato una canto. Un canto d'amore, che non sembrava affatto un canto di morte. Sulle panche, un libretto che mi ha ricordato quello del tuo matrimonio. E anche il tuo ingresso in mezzo a tutti noi mi ha fatto tornare a mente il ricordo di quella mattina di ottobre, il tuo bel sorriso ed il velo al vento, mentre, su una macchina decappottata guidata dal tuo babbo, giungevi alla villa medicea di Buti per coronare il tuo sogno d'amore; quell'amore che è lì, un'altra volta, ad attenderti. Quell'amore che dovrà farsi carico di un figlio da crescere senza una mamma.

Una mamma che, come una farfalla, è volata fino a Dio. Una mamma ed una donna solare ed attivissima. Avevi lasciato detto ai tuoi cari: >. Mi dispiace Ele, ma lo sai, io vado contro corrente e un po'di lacrime mi sono scese. Non piangevo per te, che, radicata nelle tua fede, sarai già a chiacchierare coi piani alti. Piangevo per tuo figlio e per tutti i bimbi costretti a crescere senza una mamma. Non dovrebbero morire le mamme. Non dovrebbero.

Lo so che questo è un blog di viaggi. E so anche che è estate e che è venerdì pomeriggio. Ma io devo scrivere per metabolizzare. Scrivo qui anche per ricordare. Ricordare una ragazza dal sorriso speciale e dalla voce dolcissima. Ricordare la nostra spensierata vacanza in Irlanda. Ricordare che ci sono persone che ti entrano nel cuore e ti lasciano qualcosa. Buon viaggio Eleonora. Il tuo profumo è qui, nei cuori di tutti noi che abbiamo fatto un pezzo di strada insieme a te. A Dio.

Recent Posts

Vacanze in Grecia: come raggiungere le località più famose

In Grecia ci sono alcune delle mete più apprezzate dai turisti italiani. Chi sceglie questo…

1 settimana ago

Come rendere più semplice il viaggio col pernottamento in aeroporto

I voli al mattino presto hanno la capacità di mettere in crisi anche le persone…

1 mese ago

Weekend nella Città eterna: come goderselo al meglio

Roma è una delle destinazioni più affascinanti al mondo, una città capace di unire storia…

2 mesi ago

Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt in mostra a Lucca

Ma perché vado a una mostra per scoprire e imparare qualcosa e torno via col…

2 mesi ago

Giotto era il nonno di Banksy: la street art nel cuore Liberty di Montecatini Terme

Al Mo.C.A. di Montecatini Terme una mostra che è un viaggio di oltre 60.000 anni,…

2 mesi ago

Chianti senza vino: 10 cose da fare tra borghi, arte e panorami

Quando si pensa al Chianti, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre…

2 mesi ago