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Sei anni di te e di me: Buon Compleanno Trippando!

Buon Compleanno, Trippando.

Oggi sono sei anni di te e di me. Sei anni da quella domenica mattina in cui mi sedetti sulla vasca mentre il consorte si stava facendo la barba e gli dissi "Apro un blog. Un blog di viaggi". Ero al settimo mese di gravidanza (Marco è nato 2 mesi meno due giorni dopo Trippando) e, caro, Trippando mi hai fatto compagnia mentre ero a riposo in attesa di partorire, mi hai salvato due volte dalla depressione post partum, tenendo la mia mente sempre impegnata per trovare qualcosa di cui scrivere e adesso sei diventato il mio lavoro.

Da passione a lavoro in sei anni. Non male, considerando che nel mezzo c'era un lavoro a tempo pieno e ci sono state due gravidanze, che si sono trasformate in due monelli!

È stata la passione, per i viaggi e la scrittura, a travolgermi così tanto che adesso sono qui: a ringraziarti per avermi dato la libertà: a ringraziarti perché adesso mi permetti di vivere facendo ciò che più amo e seguendo da vicino i miei figli. Non che sia tutto rose e fiori: devo fare costantemente delle rinunce, perché la mia famiglia richiede la mia presenza ed io non posso prendere e partire come se fossi una ventenne. Ah, caro Trippando, se ti avessi inventato quindici anni prima, di certo non avrei finito l'Università ed avrei iniziato ad andare in giro per il mondo. Chissà dove sarei, in questo momento... Però mi è andata meglio così. Perché Trippando è Trippando e guai a chi me lo tocca. Ma anche i miei monellini... belli i miei monellini!

Caro Trippando, ti ho dato, in sei anni, tutto il mio tempo libero. Adesso ti do quello che tolgo al mio sonno. Finché non ricomincia la scuola, di giorno sto coi miei bimbi e con te mattina presto e sera tardi. Va bene così. Va benissimo così. Almeno a me. Te, per fortuna, non parli. E nemmeno ti muovi. Forse è per questo che ho sempre avuto bisogno di te per staccare dai miei monelli. Forse è per questo che con te mi trovo meglio che con chiunque altro (muahaha!).

Comunque, Trippando, te continua così: zitto e fermo. Le energie ce le metto io; i cartoni animati in sottofondo, il biondo e il moretto. Sai che quando Marco è geloso perché ho da fare al computer mi dice <<Trippando fa schifo>>?. Ecco: sei il suo antagonista. È più geloso di te che del su' fratello. Devo aggiungere altro?

Caro Trippando, sessanta di questi anni... Non di più, ché tra sessanta io ne avrò novantotto e mezzo... e allora sarà il momento di ritirarsi. Noo?

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