Il consorte già da tempo reclama di andare in crociera. Io cerco inevitabilmente di temporeggiare per un semplicissimo problema: soffro il mal di mare. Lui, che in crociera c'è stato un paio di volte con i nonni da bambino, dice che sulle navi da crociera l'ondeggiare non si sente. Io, che al massimo sono stata su di una nave per 24 ore (Genova Palermo, alla fine degli anni '90), posso dire che, seppur non abbia avuto disturbi (il mare era calmissimo), sono arrivata a Palermo col mal di terra e le ultime ore sulla nave mi sembrava di essere su di un'amaca. Ma il DottIng incalza e, quando fa così, so che il momento in cui dovrò capitolare si avvicina. Per questo, ho chiesto lumi agli amici blogger che bazzicano il gruppo Facebook "Quelli che scrivono un blog di viaggi". Ho chiesto a loro perchè, come me, sono viaggiatori indipendenti, gente che ama viaggiare e organizzare da se il viaggio, perchè l'organizzazione è una parte imprescindibile del viaggio e a me l'idea del tutto-pronto-tutto-compreso-tu-non-fai-nulla-e-te-la godi non piace e nemmeno a loro. Che poi, se non ho da far nulla, non mi piace e non me la godo.
Ho avuto tante risposte, assolutamente interessanti, che riepilogo in questo decalogo, che penso possa convincere anche gli scettici come me:
Se vi è venuta voglia di partire, visitate il sito crociere.it: ne troverete per tutti i gusti e tutti i portafogli!
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