Alla scoperta di Aruba: l'isola delle meraviglie

Continuano i racconti dell'estate dei nostri lettori: oggi è Sara Mans (@gufaaaaa su Instagram) che ci porta alla scoperta dell'Isola di Aruba. Che ne dite, partiamo?

One happy island. Sì. Lo so, sembrano le solite parole già sentite e risentite, soprattutto non appena si rientra dalle vacanze… in realtà è proprio così. Vi spiego il perché!

Vi voglio raccontare la “mia” Aruba, quella stravissuta, quella sognata, quella selvaggia, quella dalle mille sfaccettature, quella che resterà per me indelebile nel cuore e nella mente.

Facile dire: <<beh con un mare cosi non si puo’ non pensare ad un paradiso!>>. Scontato, è vero, ma c’è qualcosa di più.

Prima parola d’ordine: MAI RESTARE FERMI!

L’impatto è stato strano; volevo fare mille cose in un solo giorno, la frenesia della solita vita quotidiana ha preso il sopravvento; poi ho pensato a tutto ciò che la natura aveva da offrirmi e l’ho voluta ascoltare: ho preso il mio tempo e ho assaporato ogni cosa come non facevo da anni.

Tutto è stato incentivato dal sorriso degli abitanti di questa ammaliante isola, così diversi tra loro per la coesistenza di diverse etnie (pensate che la popolazione locale parla diverse lingue: ben cinque!), dall’ospitalità, dai modi garbati, dai ritmi puri e moderati che questo luogo offre e, ovviamente dallo spettacolo di colori e meraviglie della natura, difficilmente dimenticabili.

Seconda parola d’ordine: NIENTE È IMPOSSIBILE SE LO SI VUOLE VERAMENTE!

Quando stilo un itinerario, prima e durante il viaggio, mi prefiggo degli obiettivi fissi da raggiungere e, tra le varie destinazioni, mi ero focalizzata su un luogo speciale; me ne innamorai quando lo vidi la prima volta, sentii battiti forti e un desiderio incondizionato di fare il possibile affinché il sogno si potesse realizzare.

Questo posto si chiama REINASSANCE ISLAND: un'isola privata, raggiungibile solo via mare tramite imbarcazione privata del resort di cui fa parte, quindi tecnicamente non semplice affatto da avvicinare, ma la caparbietà mi ha veramente premiata e... ci sono riuscita!

Spero di avervi portato un po’ con me in questo viaggio. Il mio intento era proprio quello di trasmettere parte delle emozioni provate, con la consapevolezza di rivivere in futuro quei battiti che ogni viaggio fatto con il cuore ci fa assaporare, non finendo mai di scoprire quel che ci circonda!

Sara M.

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