Dopo averci dato i suoi consigli per volare in Andalusia con bimbo al seguito, Gloria, l' amica blogger di At Home In Tuscany, ci racconta le "cose che avrei voluto sapere e non sapevo". E noi non possiamo far altro che ringraziarla per la condivisione!
Come zone abbiamo optato per zone centrali e dunque un po’ turistiche ma non proprio quelle più gettonate il che si è rivelato una scelta azzeccatissima perché gli spagnoli sono gente “vivace” e dalle 7 di sera a notte fonda è sempre festa in strada e dunque un po’ rumoroso.
A Siviglia siamo stati nella zona di El Arenal, in un appartamento che si chiama Maestranza 3. Eccellente per la posizione, la pulizia, la bellezza. 10 e lode. La zona del centro sarebbe stata troppo turistica, vuota appena scende il sole e i pullman di turisti lasciano il centro. La zona della Macarena, o del centro più a nord sarebbe stata troppo “moderna”, e troppo “normale”. Dovessimo tornare, opteremmo per questa zona ancora una volta.
A Granada abbiamo scelto di stare in una zona poco gettonata dai turisti ma perfetta davvero per chi viaggia con passeggino al seguito, vicino alla Cattedrale, quindi nella zona più moderna e più accessibile. La maggior parte degli appartamenti a uso turistico è nell’Albaicin o intorno alla Alhambra, ma con un bambino non sarebbe stato fattibile. Invece la zona della Cattedrale è ideale per uscire e trovare tutti i servizi essenziali, per evitare le orde, e per potersi spostare con comodità anche spingendo il passeggino essendo tutto più o meno in piano e pavimentato con lastricature “modern”. L’appartamento che abbiamo scelto è questo, bellissimo. La terrazza da sola vale la scelta. E i proprietari sono delle persone davvero eccezionali: ci hanno pagato il parcheggio, comprato una vaschina per Liam e prestato un seggiolone loro.
Siviglia è molto accessibile ovunque a parte il centro intorno all’Alcázar. Il problema è il tipo di pavimentazione tradizionale tutta a ciottoli, quindi Liam è stato shakerato per benino e il povero Pliko Mini della Peg Perego si è dimostrato più che resistente. Meglio un passeggino con 4 ruote che con 3, e decisamente un ultraleggero. Siamo andati dappertutto comunque, compreso i vari monumenti e palazzi. Il Parco con Plaza de España è favoloso, e ci sono le rampe per passare “al di là del fossato” nelle due torrette laterali. Non fate come noi che abbiamo fatto tutte le scalinate con il passeggino in braccio!
Lo stesso Malaga, ad eccezione del forte antico. Lì ci vuole la forza di mille braccia per spingere in su il passeggino e poi son tutti scaloni. Difficilissimo.
Cordoba invece è quasi tutta fattibile, anche se con tanti scossoni sull’acciottolato del centro. Unico neo, non si riesce ad accedere all’Alcázar de los Reyes Cristianos. In alta stagione poi secondo me nelle stradine non si passa, specialmente con un passeggino. Sembra un posto tipo San Gimignano che da maggio a ottobre è sommerso di turisti.
Granada invece con il passeggino è estremamente difficile. La parte bassa non presenta problemi, ma la Alhambra, il Generalife e l’Albaicin sono quasi impossibili. Quest’ultimo è tutto a ciottoli e scale. Mentre per arrivare alla Alhambra c’è una salita lunghissima e con una pendenza tremenda. Inoltre alcune parti sono praticamente impossibili da fare con il passeggino per via delle scale. In alcune parti poi si chiede che il passeggino non entri affatto, ma c’è un guardaroba custodito dove si può anche noleggiare un marsupio. Solo che Liam è un bimbone e nel marsupio ci mette noi…
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