Barcellona deve la maggior parte del successo turistico degli ultimi anni a Antoni Gaudí, il principale esponente del movimento architettonico modernista che si diffuse in tutta Europa, anche se con nomi e manifestazioni diversi, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
E pensare che quando, nel 1926, venne investito da un tram provocandone in seguito la morte, Gaudí fu riconosciuto solo il giorno dopo.
L’architetto catalano, negli ultimi 15 anni della sua vita, dedicò tutto se stesso alla progettazione e alla costruzione del Temple Expiatori de la Sagrada Família. Ne era così preso che non tornava neanche più a casa. Viveva nel cantiere della chiesa in costruzione e al momento dell'incidente i soccorritori lo scambiarono per un barbone.
Proprio la Sagrada Família è il suo grande capolavoro che sintetizza tutta la sua opera. La basilica è ancora in costruzione, nonostante la consacrazione nel 2010. Quando i lavori termineranno, non prima di dieci anni, la guglia più alta misurerà 170 metri. Se volete visitare l’interno della Sagrada Família, consiglio vivamente di comprare i biglietti online.
A nord del quartiere di Gràcia si trova il Park Güell. Non dimenticate questo nome, Güell, perché lo ritroveremo più avanti.
Il parco è molto ampio e comprende una zona più selvaggia in cui gli abitanti di Barcellona vanno a fare jogging o a portare a spasso il cane. Oltre a una zona monumentale nella quale ci sono due padiglioni: la casa nella quale ha vissuto lo stesso Gaudí, una colorata terrazza con vista su Barcellona e la simpatica scultura ricoperta da colorati frammenti di piastrelle, che tutti pensano che sia una lucertola, ma in realtà è un drago. Ricordatevi dei draghi, anche questi li ritroveremo più aventi.
L’ingresso al parco è gratuito tranne che alla zona monumentale: anche in questo caso consiglio di comprare il biglietto online per evitare di fare la fila e risparmiare sul pezzo d’ingresso.
Tornati nell’Eixample, la parte della città a scacchiera progettata da Ildefons Cerdà nella seconda metà del XIX secolo, si possono ammirare lungo il Passeig de Gràcia altre due opere di Antoni Gaudí: Casa Milà e Casa Batlló. Pochi sanno che l’appellativo di Pedrera fu affibbiato alla Casa Milà in senso spregiativo perché fin dalla sua costruzione l’edificio ricordava una cava. Mentre La Pedrera, almeno esteriormente, è un edificio grigio e un po’ triste, Casa Batllò risplende sotto il sole del Mediterraneo in tutte le sue sfumature di verde che ricordano la pelle di un drago.
Arrivati a questo punto, la maggior parte dei turisti, crede di sapere già tutto su Gaudí. Invece c'è altro. Molto altro...
Basta prender la linea 7 del FGC fino a Avinguda del Tibidabo per scoprire un piccolo gioiello semisconosciuto. La Torre Bellesguard, da poco restaurata e aperta al pubblico solo del 2011, è un edificio particolare che si ispira a un castello medievale.
Nella zona di Pedralbes si trovano i Pavellons Güell. Sono, praticamente, delle stalle. Gaudí le progettò per il suo mecenate Eusebi Güell. Il drago in ferro battuto al cancello d’ingresso è impressionante, se non addirittura spaventoso. Non lontano si trova la Porta de la Finca Miralles, una tenuta della quale oggi rimane solo il portale d’ingresso progettato da Gaudí.
Sebbene sia stato aperto al pubblico da poco, ancora mi sorprendo di come molti visitatori ignorino l’esistenza del Palau Güell, nonostante si trovi nel cuore del Raval a pochi metri dalle Ramblas. Il palazzo fu la sua pima opera davvero importante commissionatagli dal signor Güell, nella quale Gaudí unisce al modernismo elementi del gotico e dell’arte araba. L’ingresso è gratuito la domenica pomeriggio.
Visto che, a differenza di Gaudí, non mi piace lasciare le cose a metà – oltre la Sagrada Família, anche La Pedrera è rimasta incompiuta – voglio terminare questo post menzionando tutti i suoi edifici. Almeno quelli chi si trovano a Barcellona, giacché ce ne solo anche altri sparsi per tutta la Spagna.
Casa Vicens si trova a Gràcia e attualmente non è visitabile. Tuttavia, le ultime indiscrezioni parlano di una sua trasformazione in museo nel 2016 e conseguente apertura al pubblico.
nvece, potete entrare già da adesso a Casa Calvet, non lontano da Plaça Catalunya, all’interno della quale si trova un ristorante di lusso. Infine, Gaudí progettò anche il Collegi de les Teresianes, una scuola nel quartiere di Pedralbes, che continua a svolgere la sua funzione originaria.
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