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Castello di Gabiano, un maniero ricco di sorprese.

Arrampicato su una delle tante colline dell’alto Monferrato, troneggia incontrastato il Castello di Gabiano.
Percorrendo, con la macchina, una stradina in salita, abbracciata da vigneti e campi coltivati, si arriva alla piazza principale del piccolo borgo piemontese dalla quale si gode di una suggestiva vista sull’ondeggiante orizzonte fatto d’infinite sfumature di verde.

Una volta arrivati all’ingresso del castello, veniamo accolti da Katia, una giovane e dinamica tuttofare che si occupa tra le tante cose dell’accoglienza dei turisti e della promozione della struttura.
Katia c’introduce nella realtà del castello, un posto vivo, animato da tante braccia dedite all’agricoltura e alla cura del verde.
I Marchesi Cattaneo Adorno Giustiniani, hanno infatti voluto recuperare quella che da sempre è stata un’importante fonte di guadagno per Gabiano: la Vite ed il Vino.
Da questo amore per la terra e per le tradizioni nascono oggi interessanti  nettari d’uva, ma in particolare qui si conserva, una tra le più piccole e antiche DOC d'Italia: il Gabiano Riserva "A Matilde Giustiniani", il quale viene ottenuto da grappoli di Barbera, prodotti da un vigneto storico che la stessa Principessa aveva provveduto ad avviare.

Grazie a questa passione per il Vino nel castello è presente un incantevole e accogliente emporio, ricco di bottiglie in grado di accontentare gl’enologi più esigenti e una sala degustazione a picco sui vigneti.

Le camere e gli appartamenti sono collocati nel borgo medioevale e non all’interno del castello che invece è visitabile solo su prenotazione.
L’attenzione per i dettagli e l’accoglienza ed il calore degli ambienti rende ogni singola stanza un’esperienza da vivere in perfetto “Stile Monferrato”.


Il castello vero e proprio è stato ristrutturato ed in parte ricostruito seguendo una logica filologica, mirata a recuperare le parti originarie, ricostruendo quelle nuove solamente dopo approfondite indagini archeologiche e dettagliati studi sulle caratteristiche generali che accomunano i medievali castelli monferrini.

L’insieme risulta omogeneo e credibile, le torri, le botteghe, le merlature, le decorazioni; ogni singolo elemento  è perfettamente in con il “tutto” e il colpo d’occhio lascia praticamente senza parole.

A completamento della splendida mole turrita ci sono circa 260 ettari di verde quasi totalmente selvatico e per questo in forte contrasto con il vero protagonista del parco:  labirinto del 1930.

Un posto affascinante, in cui si respira un aria d’altri tempi e dove è possibile godere di scorci bellissimi perché da qui si domina tutta la vallata oltre che il Re dei fiumi italiani, il Po.

Maggiori info: http://www.castellodigabiano.com/it/index.html

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