Trippando è un blog spensierato. Un blog di viaggi, ma anche di vita. E, si sa, nella vita c'è anche la morte. Stamattina, quando ho "consegnato" Marco alla mia mamma prima di andare al lavoro, mi ha detto che era morto Antonio Tabucchi. Il suo amico e compagno di scuola Antonino. Il Vecchianese più illustre, anche se nessuno è profeta in patria. Proprio oggi che su Trippando ho pubblicato un articolo sul mio paese, Vecchiano.
Non posso non scrivere queste due righe in memoria della persona che più ha fatto parlare del mio paese. E che ha fatto parlare IL mio paese: Piazza d'Italia è infatti una Vecchiano trasfigurata, fatta a pezzi e rincollata. Ma pur sempre Vecchiano.
Tabucchi aveva due patrie: l'Italia e la "sua" Vecchiano ed il Portogallo, patria di sua moglie, dove, a Lisbona, da anni viveva tra un viaggio e l'altro. A Lisbona aveva ambientato, tra l'altro, il romanzo che l'ha portato nell'olimpo della narrativa italiana: Sostiene Pereira. Un libro che ho letto anni fa in un lungo pomeriggio d'estate. Uno di quei libri che sono più e meglio di una guida turistica. Lo rileggerò. Con gli occhi di un'adulta viaggiatrice. E quando andrò a Lisbona porterò un fiore sulla tomba di Antonio.
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