italia

Futur- e: vecchie centrali che acquistano nuova vita

Per i miei studi di chimica industriale mi è piuttosto naturale guardare sempre con un occhio benevolo tutto ciò che è green: dalla sharing economy all’arte del riuso e del riutilizzo (circular economy). Nel mio piccolo, amo muovermi per quanto possibile a piedi o in bicicletta, oppure prendendo i mezzi pubblici. Cerco, pian piano, di insegnare anche ai miei figli le buone pratiche ambientali, così come, in casa, proviamo -non sempre ottenendo i risultati sperati- a dare una seconda vita agli oggetti da buttare. Lo scorso anno preparai il calendario dell'Avvento coi calzini vecchi del Toparco. Quest'annoanche lui ha partecipato alla realizzazione dei 24 oggetti dentro cui trovare una sorpresa per ogni giorno che, dal primo dicembre, porta al Natale. Una vecchia scatola di cartone per disegnare la sagoma di un albero, dei vasetti vuoti di omogenizzato di Giacomo, per fare le palline, fantasia, matite e, con tanto divertimento abbiamo creato un calendario unico, originale e riciclato al 100%!

Anche Enel, accogliendo le direttive europee per la dismissione di centrali elettriche obsolete, ha creato e sta creando un riutilizzo di vecchi impianti ai quali verrà donata una nuova vita.

Sapete che la Tate Modern Gallery di Londra era, nella sua vita precedente, una centrale termoelettrica?

Per creare un nuovo utilizzo delle centrali ormai da dismettere, Enel ha creato Futur- e, in cui raccoglie su una mappa tutti gli impianti dismessi o in via di dismissione, impianti che da elettrici diventeranno eclettici, perché prenderanno una nuova vita, saranno integrati con l'ambiente circostante e diventeranno parte vissuta delle città che li ospitano.

Andando sul portale Futur- e e cliccando sul sito di ciascun impianto, si aprirà una finestra contenente le caratteristiche principali dell’impianto (tipologia, estensione e potenza lorda) e quattro caselle da cui poter scaricare tutte le informazioni necessarie per poter partecipare ai bandi e ai progetti di riqualificazione. Con Futur- e e i progetti di riqualificazioni delle centrali elettriche dismesse, Enel si rivela vicino al territorio e sensibile all’integrazione di tematiche sociali all’interno della propria strategia di business.

Avete già visto, sul portale Futur- e, qual è la vecchia centrale che sarà presto riqualificata più vicina a voi? Dalle mie parti c’è, adesso in vendita, quella di Livorno, nella zona del porto. Sono proprio curiosa di vedere cosa di bello verrà realizzato in quell’area!

Recent Posts

Profumi di Mosto 2026: il gran finale il 31 ottobre alla Casa del Vino della Valtènesi

C’è un modo di scoprire un vino che non passa dalla bottiglia ma dalle persone…

1 giorno ago

Bagna Cauda Day 2026: la più grande bagna cauda collettiva torna ad Asti (e nel mondo)

La bagna cauda è uno di quei piatti da con calma, tutti insieme, intorno a…

1 giorno ago

Weekend nella Food Valley: il nostro itinerario tra Parma e Piacenza, sapori e un mulino

Il nostro weekend nella Food Valley è nato attorno a un invito: la Festa dei…

2 settimane ago

BMTA 2026 a Paestum: l'archeologia diventa un viaggio nel presente

Paestum è uno di quei luoghi nei quali il passato è così presente da sembrare…

2 settimane ago

Giornate Europee del Patrimonio 2026: cosa vedere nella Marca Trevigiana

Dopo aver raccontato Montecatini Terme, scelta come protagonista del mio speciale per le Giornate Europee…

2 settimane ago

Montecatini Terme: la nuova vita del patrimonio

È affascinante quando una città conserva il proprio passato. Lo è di più quando una…

2 settimane ago