[I luoghi del cuore] Marche, Basilicata e queste isole che porto nel cuore

L'idea di raccontare i luoghi del cuore dei miei passati viaggi mi ha subito conquistata. Sì, perchè in ogni angolo in cui io mi sia recata ho lasciato un pezzetto di cuore. Eppure se dovessi fare una scelta, ne sceglierei tre. Meravigliosi e così diversi, in comune hanno solo il profondo contatto con la natura.

Un angolo sperduto delle Marche
La Riserva Privata di San Settimio dove ho pianto una sola volta e dove ho riso tante volte. Qui, dove tutto intorno è solo verde e distese infinite di campi, dove si respira nell'aria la pace e la tranquillità di queste nostre Marche, spesso dimenticate e invece così belle.

Dove cenare a lume di candela, sorseggiando del vino rosso e guardando, fuori dalla finestra, il cielo buio della notte. In queste case secolari trasformate per accogliere chi ci soggiorna qualche giorno, tra grosse e silenziose pietre, dove le colline si perdono, anche io mi sono persa e ritrovata. Un luogo che merita di essere vissuto.

La Basilicata, brulla e solitaria
Là dove i paesaggi sono da film western, i campi brulli si alzano impavidi verso il cielo, dove il silenzio, se fermi la tua auto, è assoluto. In questa regione dimenticata ho scoperto il senso del bello e della meraviglia legata alla solitudine.

Suggestivi paesi abbandonati come Craco, l'inimitabile Matera e le sue case e strade di sassi, Maratea linda e accogliente e i lucani. I lucani da soli valgono una vacanza in Basilicata. Qui il cuore si apre a incontrare vecchi amici che ancora non si conoscevano. Amici che trovi una volta e poi non perdi più.

Le Isole Tremiti
Ne ho già parlato proprio su questo blog (qui). Le Isole Tremiti sono un angolo di paradiso italiano.

Non vedo l'ora di poterci tornare a passeggiare mano nella mano nel silenzio della notte nera, a mangiare il pesce appena pescato, con la testa persa a fantasticare di dov'è che si sta così bene se non qui e ora. Con le sue calette di roccia su un mare turchese e una atavica saggezza popolare di coloro che dicono "E che fa? Signò se cade, cade in acqua e in acqua non ci si fa male".
Perchè qui il mare è signore e padrone.

E poi su tutti l'ultimo luogo del mio cuore che per fortuna è a due passi da casa. Così vicino che mi basta uscire a piedi e camminare lenta verso il mare della mia Rimini.

Ma il mare d'inverno o di prima mattina, quando è vuoto e ad alcuni parrà desolato. In quel mare io rifletto i miei occhi e il mio pensiero. E, quando ci penso, mi viene in mente che, in fondo, per me non esiste un "luogo più del cuore" di questo...

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