I Vini di San Valentino - Umbria for #winelovers/13 - Terni

In occasione dei festeggiamenti per il santo degli innamorati (di casa a Terni...) sono stato invitato ad un appuntamento che sta diventando sempre più visibile nel panorama della promozione del nettare di Bacco.

Devo premettere che, pur essendo stato fotografo ufficiale per anni del Bacardi Martini Gran Prix che selezionava i migliori barman e barlady del mondo per decretarne il migliore, la mia provenienza piemontese/pugliese e l'aver lavorato per anni come deejay e come fotografo di onenight in discoteca, io non so bere.

Dicono, però, che chi non ha quasi mai bevuto alcoolici e non è avvezzo ai bagliori dovuti dall'assuefazione dei suoi fumi, abbia un palato molto sensibile: motivo per cui sono sempre stato molto ricercato a fare da assaggiatore di nuovi emozionanti prodotti uvacei, come quelli prodotti dal mio attuale compaesano Omero della Azienda Agraria Moretti, che potrete assaggiare in Gianoteca.

Il CAOS Centro Arte Opificio SIRI rivendica una natura d'origine industriale, che è la matrice forte connotante tutta la città umbra, ed ospita il museo d'archeologia e di arti moderna e contemporanea in modo permanente, mentre ha spazi utilizzabili (sui 5600 metri quadri di superficie...) per esposizioni temporanee, come la Umbria for #winelovers.

Il primo appunto che salta agli occhi è la completa assenza di parcheggi: avere una superficie a disposizione così grande e potenzialmente un flusso di visitatori notevole senza prevedere un parcheggio per chi usa l'autovettura è una pecca da risolvere a breve...

Il restauro funzionale dei locali e la gentilezza degli espositori fanno da contraltare alla scarnezza di informazioni del dove come quanto, ma tant'è...

Predisporre pane e grissini (slurp!!!) per evitare di inciuccarsi alle 10.00 del mattino è stata la mossa più azzeccata (ed utilizzata dal sottoscritto e consorte!) dell'intera manifestazione...

Ma visto che sono stato invitato ad assaggiare vini, ho preferito testare quelli che non conoscevo, gettandomi a capofitto nella sezione Orvieto ma finendo inesorabilmente ad osservare brochures, fotografie e castelli: pensate che la cantina Castello di Montegiove è proprio nell'edificio dell'antico maniero sul cucuzzolo di una delle tante colline dell'ovest umbria che la fanno definire verde anche per questi manti di vite intervallati a boschi e uliveti...

...ed eccolo, il mio preferito: dolce (ovviamente...) la Muffa Nobile è un ossimoro che si dimentica presto quando la si assaggia. Rivoluzionaria, inebriante, è una sensazione indimenticabile, difficilmente paragonabile ad altro...

Lo spazio che ospitava i vini della valle umbra aveva come fuga visiva questa asimmetrica scala rampicante che portava al livello superiore che pareva fosse stata calata lì per non si sa per quale motivo...

E se di tutto l'ambaradan messo su il luogo più attraente risulta essere uno stand distaccato indicato in questo modo sulla porta del padiglione che lo ospitava...

Leccornie di ogni sorta, dolci salate salutari sfiziose che sinceramente meritavano più visibilità...

...perchè, secondo il mio modesto parere, il bere non può essere separato dal mangiare, e quindi non bisogna pensare di sminuire il livello di prestigio dei nobili vini con prodotti semplici ma pieni di Amore per il fruitore e che completano quel quadro che altrimenti non sarebbe definito enogastronomico di una regione...

Per cui, nel ringraziare di esistere la Regione Umbria, la Strada del Sagrantino e tutte le forze messe in campo per questo evento, credo che in futuro metterci un pò più di cuore appoggiato ad una visione più organica del progetto, che tratti le parti come un organismo unico ma che pulsa verso l'utente finale, sicuramente potrà raccogliere maggiori e meritati successi.

Pace e bene

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