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L'ABC di Pisa. Ovvero Pisa da Ariete a Zuppa

Lanciato il sasso, non posso tirare indietro la mano: ieri vi ho proposto di riprendere il progetto insiders, ovvero raccontare la nostra città (o paese, o regione) vista dagli occhi e dall'esperienza di chi ci vive.

Per non fare la parte del ciabattino con le scarpe rotte, eccomi qua a raccontarvi la mia città: Pisa dalla A di Ariete alla Z di Zuppa. Eccola...

A come Ariete, il segno zodiacale di Pisa. Curiosa la cosa, vero? Se avete voglia di approfondire, vi invito a leggere questo mio vecchio articolo: "Nome: Pisa. Segno zodiacale: Ariete"

B come Battistero. Bellissimo, con un'eco meravigliosa (che è possibile ascoltare ogni ora). Visitatelo, non ve ne pentirete!

C come Campo Santo (Monumentale), che chiude il cerchio della vita, iniziato col Battistero e continuato col Duomo e la Torre, costituito dalla Piazza dei Miracoli. Se siete curiosi di saperne di più sul nostro magnifico Campo Santo, vi invito a leggere il mio vecchio articolo "Da Boccaccio a Buffalmacco, il Decameron in Piazza dei Miracoli"

D come Dante, Piazza Dante. Nella zona universitaria, è una bella piazza ariosa e non imponente. Nel periodo delle lauree, troverete spesso neodottori e neodottoresse con famiglie e amici al seguito. Piazza Dante merita un passaggio ed è anche un'ottima meta per un pranzo, sia per un picnic che all'interessante Osteria Rossini, di cui ho scritto qui.

E come Erba. Quella di Piazza del Duomo (per noi pisani; per gli altri è Piazza dei Miracoli). Altro che l'erba del vicino... quella dei pratini tra Duomo, Battistero, Torre e Campo Santo è verde, verdissima, ben tenuta, sempre perfetta. Non sempre calpestabile, ma spesso sì, nel tratto tra il Battistero, il Campo Santo e le Mura. Non è male un picnic all'ombra della torre. Parola di una che ne ha fatti molti, ai tempi dell'Università!

F come Firenze. Che c'entra, direte? C'entra, c'entra. C'entra pure troppo. Non è questione di campanilismo, è che Firenze ci prova a sovrastare Pisa... dividiamo pure il nome dell'aeroporto. Lo chiamano Tuscany; la gente pensa di atterrare a Firenze; invece è il Galileo Galilei di Pisa!

G come Gioco del Ponte, la manifestazione più famosa del Giugno Pisano, in cui sei squadre (dette Magistrature) per ciascuna Parte (Parte di Mezzogiorno a sud dell'Arno, Parte di Tramontana a Nord), si sfidano per spingere un enorme carrello oltre l'altra metà del Ponte di Mezzo. Lo so, non ci avete capito un gran che. Si spiega davvero male, a parole. Vi conviene passare da queste parti l'ultimo sabato di Giugno, per assistervi personalmente!

H come Hotel. Ce ne sono tanti. I più vecchi nel centro storico; quelli moderni e più ricchi di comfort fuori, per lo più nella zona dell'Ospedale nuovo o dell'Aeroporto. Negli ultimi anni Pisa si è riempita anche di B&B e di appartamenti privati. Purtroppo finora il turismo a Pisa è stato mordi e fuggi. C'è una città, oltre la torre. Una città che merita di essere visitata. E un entroterra che vi lascerà a bocca aperta. Venite. Non ve ne pentirete!

I come imbuti. O intoppo. O impallamenti. Quelli che avvengono appena fa due gocce d'acqua. La gente pare impazzita: tutti in auto ad intasare le strade che allagano con mezza goccia. E gli autobus a tutta velocità, perché la loro corsia è bella sgombra, a far la doccia ai pedoni.

L come Lungarni. Anzi. Lungarno. Nonostante abbia diversi nomi (in realtà è una strada, che, da ponte a ponte e da lato a lato cambia nome), per noi Lungarno vuol dire tutto il tratto, lungo il fiume, che attraversa il centro storico, dal Ponte della Vittoria a quello della Fortezza. Il Lungarno è magico. Non riesco a descrivervelo. Vi dico solo di passeggiarci e di attraversare i ponti; soprattutto il Ponte di Mezzo. Ogni ora ha un suo fascino. Però al tramonto...

M come Miracoli. Se mi seguite da molto, l'avete sicuramente già letto, perché non è la prima volta che lo scrivo: <<Lo sapete chi ha "battezzato" la nostra Piazza del Duomo come "Piazza dei Miracoli"?>> È stato Gabriele D'Annunzio, che quando l'ha vista per la prima volta, ha esclamato: <<Questo è un miracolo!>>

N come Normale, la famosa Scuola Normale Superiore, fondata da Napoleone Bonaparte, cui hanno accesso tramite concorso gli studenti più valorosi e meritevoli delle Facoltà di Scienze e Lettere. La sede, in Piazza dei Cavalieri, è bellissima. I cervelli che vi sono dentro... beh, tanta roba!

O come Ospedale. Lo so che non è un bel pensiero; bisogna sempre pensare a star bene. Però l'Ospedale di Pisa, il Santa Chiara, che confina con la Piazza dei Miracoli e che ora è in gran parte trasferito fuori città, a Cisanello, è un fiore all'occhiello di questa città. È un nostro vanto e per questo nell'ABC ci sta tutto!

P come Porto. Sapete che il porto di Pisa, che da pochi anni è, molto bello, a Marina di Pisa, un tempo era a San Piero a Grado, ovvero pochissimi chilometri fuori dal centro cittadino?

Q come Quadri. È difficile trovare una casa di una famiglia pisana senza un quadro, una stampa o una vecchia foto che rappresenti la città. Siamo buffi, noialtri: ce ne lamentiamo, però poi ci garba. E alloratutti con la torre in salotto!

R come Ranieri, il santo protettore della città. Viene festeggiato il 17 giugno e la sera precedente il Lungarno si illumina di migliaia di lumini, che vengono posti a decorare le facciate dei palazzi che vi si affacciano. È la Luminara. Ed è sicuramente un ottimo motivo per visitare Pisa.

S come Studenti (universitari). La fama dell'Università di Pisa è di altissimo livello, si sa. Per questo la città, da settembre a giugno, raddoppia quasi il suo numero di abitanti, con tanti, tantissimi studenti che e danno vita. Gli studenti sono l'anima vera di Pisa. Ah, be' mi' tempi!

T come Lei: il simbolo di Pisa, la nostra Torre che pende che pende che mai non va giù. Ma anche T come Tramonto, perché il tramonto sui Lungarni pisani, guardando verso il mare, ha qualcosa di magico e imperdibile.

U come Ugolino (della Gherardesca), reso famoso da Dante Alighieri, che lo colloca nell'Antenora, la seconda zona del nono cerchio dell'Inferno, dove vengono puniti i traditori della patria. In Piazza dei Cavalieri, adiacente alla Scuola Normale, si trova il Palazzo dell'Orologio, dove, all'interno della Torre della Muda, fu imprigionato e lasciato morire di fame il Conte Ugolino, coi suoi figli e nipoti.

V come Vettovaglie. La Piazza più bella di Pisa, secondo me. La più caratteristica e colorata, coi sui banchi di frutta e verdura, al mattino. Dopo il crepuscolo è, rinomatamente, una zona poco raccomandabile; ma tutti lo dicono e nessuno fa nulla. Pisa è un po' strana. O, almeno, io non la capisco!

Z come zuppa: la Zuppa di pane e verdure, quella che da altre parti della Toscana chiamano ribollita e che a noi piace tanto!

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