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LeggendoViaggi torna grazie a “Neve, cane, piede”

LeggendoViaggi torna oggi dopo una lunghissima pausa durata due anni e lo fa per un motivo speciale. Quel motivo, o meglio quel libro, si chiama “Neve, cane, piede”. Scritto da Claudio Morandini, pubblicato dalla piccola casa editrice Exorma, è entrato nella cinquina finale del concorso di Modus Legendi, interessante e sovversivo o forse - da ex “militante” nella piccola editoria - dovrei dire interessante perché sovversivo. E noi di Trippando lo abbiamo subito appoggiato.

“Neve, cane, piede” in pillole
Metti una vallata alpina innevata in inverno e aspra d'estate, anche quando è più dedita ai pascoli; metti un anziano montanaro, Adelmo, un po' burbero e un po' smemorato che predilige la solitudine insieme a un cane parlante che "sta all’erta, la sera, ma è un bastardo in là con gli anni, e prima o poi crolla per il sonno”. Il tutto scandito da un traumatico cambio delle stagioni: se in città la primavera può essere sinonimo di rinascita, di colori e (ri)fioriture; quassù, tra malghe, bivacchi, pastori e animali parlanti si traduce in inquietanti scricchiolii, quelli dei blocchi di ghiaccio che si sciolgono. La neve, che quando cade a bassa quota avvolge tutto in un manto silenzioso, sulle Alpi, invece, puoi associarla a slavine e valanghe che producono spaventosi boati e portano via con sé camosci, stambecchi e capre. Fintantoché anche quassù arriva una primavera diversa: quella in cui da una valanga Adelmo vede spuntare il piede di un uomo e non la carcassa di un bovide selvatico.

Una lettura attraverso i 5 sensi
Leggendo “Neve, cane, piede” mi sono resa conto che questo è uno dei pochi libri in cui gusto, olfatto, vista, tatto e udito sono ben tangibili attraverso le 144 pagine. Un inizio assai comico ci conduce tra carne secca e salsiccia; vino e burro; patate e cassette di mele. “I larici di un giallo sciabo” non sono “la tavolozza esasperata dei vigneti e dei boschi di ontani e castagni” del fondovalle, ma la percezione forte di un autunno che è subito inverno. Il vento piega e sferza, lo sente addosso Adelmo, come lo sente un qualunque esploratore o viaggiatore in cammino. Gli stessi sensi che ogni vero viaggiatore vuole sviluppare durante un viaggio, non importa che sia vicino all'equatore o sulla più alta delle vette.

Il concorso di Modus Legendi
Come si lega “Neve, cane, piede” a Modus Legendi? È presto detto: Modus Legendi, pagina Facebook con oltre 12.000 iscritti, promuove ogni anno l'iniziativa, ma non solo: la pagina e il gruppo diffondono una "lettura consapevole" attraverso letture di qualità, ma soprattutto scambi di opinioni e commenti costruttivi, sempre senza dimenticare che chi ne fa parte, ne fa parte da lettore e non da accademico.
“Neve, cane, piede” si trova nella cinquina finale e lo si può votare andando sul sito di Ultima Pagina e loggandosi. Tutto questo entro domenica 22 gennaio.
Il progetto è nato dagli admin del gruppo “Billy, il vizio di leggere”, Angelo Di Liberto e Carlo Cacciatore, che hanno proposto l'iniziativa: ogni anno scegliere un libro di un piccolo editore e andare in massa a comprarlo lo stesso giorno.
Il vincitore non vince nulla, ma Modus Legendi dà indicazioni ai propri iscritti di comprare, in una data settimana, il libro vincitore così che il libro possa entrare in classifica dando contemporaneamente visibilità e liquidità alla casa editrice che lo ha pubblicato. L'anno scorso è stata premiata un'altra piccolissima casa editrice, L'Orma, che ha fatto conoscere a molti Annie Ernaux e il suo “Il posto”.
È questa la “rivoluzione gentile dei lettori” così come l'ha definita Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.

Noi della famiglia Trippando lo abbiamo già votato, e voi che cosa aspettate?

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