Ricordi di infanzia: a spasso tra presepi (viventi e non) della Lucchesia e della Garfagnana

Quando ero bambina, il pomeriggio di Santo Stefano, dopo un pranzo più veloce di quello natalizio, i miei genitori caricavano in macchina me e mia sorella e ci portavano  in giro per varie frazioni della provincia di Lucca per vedere i migliori presepi che parrocchie e associazioni di volontariato varie allestivano nei locali adiacenti, nelle sacrestie, nelle varie sedi adibite. Era tradizione, e a me andava benissimo così, anche  perché era un modo per viaggiare anche quello: i migliori presepi erano quelli più lontani e a me sembrava di fare dei giri infiniti per arrivarci, magari semplicemente erano posizionati in paesini diroccati, in collina, ma  mai più lontani di 15/20 km dal centro, potevamo arrivare massimo in Mediavalle.

 I migliori presepi non erano statici, anzi erano dei veri e propri presepi poliscenici, come quello nella Chiesa di San Bartolomeo, in una frazione della Lucchesia, chiamata Ciciana: il giorno che si alternava alla notte; le arie musicali che si susseguivano (dal Canone in RE maggiore di Pachelbel ai canti più tradizionali e popolari), le statuine che si muovevano suscitavano in me un forte fascino.

Qualche anno dopo, arrivata l’indipendenza, è arrivata anche la scoperta dei presepi viventi in Garfagnana, e per qualche anno, la tradizione di andare a scoprirne almeno uno l’anno con gli amici dell’oratorio dell’epoca è sempre stata rispettata. A volte riuscivamo a farne anche un paio nella solita settimana.

Con le stradine strette e ciottolose, le casette talvolta un po’ diroccate, i laboratori artigianali in bella vista e le piazzette in cui è possibile fermarsi per una sosta di ristoro, molti dei paesini della Garfagnana diventano l’ambientazione ideale per ricreare l’atmosfera della Natività e ogni anno molte delle associazioni presenti sul territorio organizzano i presepi viventi. Generalmente il percorso finiva a mezzanotte quando gli interpreti di Giuseppe, Maria (e a seconda delle zone anche i Magi) arrivavano in cima ad una rocca, o ad una chiesa, avendo completato il loro passaggio nel paese e allora suonavano le campane e veniva dato il via ai fuochi di artificio.

Anche questo è stato per anni un appuntamento immancabile nella mia tradizione natalizia: mi piaceva osservare come si trasformavano i paesi, cosa c’era dentro le case che si aprivano ai visitatori, tornare indietro nel tempo…

Poi, crescendo, è inevitabile che le tradizioni si perdano, ma resta comunque il ricordo.

Nelle settimane che precedono il Natale sono ancora molte le località che li allestiscono per far rivivere la Natività a grandi e piccini, ma anche per far assaggiare i prodotti tipici locali: dagli affettati ai formaggi, alle caldarroste, all’immancabile e onnipresente Vin Brulè.

Se vi capitasse di essere in Garfagnana la settimana precedente il Natale, queste alcune date per il Natale 2013, a mio avviso i presepi viventi più suggestivi che negli anni ho avuto modo di visitare:

  • Barga, lunedì 23 dicembre
  • Ghivizzano, sabato 21 dicembre
  • Gorfigliano (Minucciano), domenica 22  e lunedì 23, a partire dalle ore 18.00

Infine  una menzione particolare va fatta per un presepe vivente che si svolge in Lucchesia, il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre: il presepe vivente di Ruota. Ruota è una frazione del Comune di Capannori (Lu), alle pendici del Monte Serra. Vi si può accedere soltanto attraverso un bus – navetta e qui veramente niente, nel ricreare i laboratori e le botteghe artigianali, è lasciato al caso. La tradizione viene portata avanti da sin dal 1989 e giunge quest’anno alla sua XXV edizione, in cui tutta la comunità – costituita da circa 230 unità – è chiamata a partecipare attivamente.

E finché ci saranno comunità vive e ben disposte a poter organizzare tutto ciò, la tradizione non andrà perduta...

Questo post partecipa alla Tombola dell'Avvento. Ma oggi il mio non è l'unico numero estratto: ci sono anche il numero trenta, che corrisponde al blog Mammasprint, e il numero quindici, del blog Il Giardino Segreto.

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