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Sas Prammas a Desulo: una meraviglia di colori e fede...

Desulo è un paese incastonato sul versante occidentale del Gennargentu, tra le floride montagne della Barbagia di Belvì, bellissima regione storica della Sardegna centro-orientale. Si trova a circa 800 metri di altitudine e si sviluppa come arrampicandosi su una gradinata immaginaria… Tale conformazione dona panorami da ammirare nel silenzio che si rispecchia nelle verdi montagne che lo circondano e nella vallata ricca di lecci, castagni e sorgenti d’acqua.

È noto per aver dato i natali al grande poeta Montanaru, per i sapori dei suoi prodotti e per i colori e la bellezza dell’abito antico tradizionale che molte donne amano, ancora, indossare quotidianamente…

Desulo e gli abiti tradizionali

Capita, quindi, che in una normale giornata, non di festa, si incontrino tra le antichissime vie di case in scisto, donne con indosso ampie gonne di rosso, giallo e azzurro intensi.

Una caratteristica è il fatto che, a eccezione del copricapo, l’abito è rifinito anche al suo interno con ricami e applicazioni di broccati e nastri poiché è possibile indossarlo da entrambe le parti: al dritto solo per importanti occasioni per celebrarne la solennità del momento, mentre nella quotidianità al rovescio.

Sul capo portano il meraviglioso Cuguddu, una cuffia di panno rossa, modellata e totalmente rivestita con velluto rosso e nastri blu in raso. Vi sono ricamate, con fili di seta dai colori intensi e accesi, figure geometriche e floreali. Un nastro rosso lo annoda sotto il mento.

Sopra la camicia bianca indossano un corpetto e una giacchina rossi, in seta damascata, con nastri di seta dai motivi floreali policromi. La gonna è rossa, in panno, a sacco. A metà della sua lunghezza ha una fascia blu, orizzontale, cucita con ricami geometrici in filo di seta giallo, rosso, fucsia, verde e blu. I colori trovano meravigliosamente ampio spazio. Lo stesso nel grembiule posto sopra la gonna e fermato dietro la schiena da un nastro di raso blu o da una catena d’argento.

La processione di Sas Prammas a Desulo

In occasione della Domenica delle Palme, Sas Prammas, a Desulo si svolge una processione che è ritenuta da molti tra le più belle della Sardegna. Io, quest’anno, ho avuto la fortuna di viverla. Dopo la benedizione delle palme finemente intrecciate, bambini, donne e uomini si incamminano, in file ordinate verso la chiesa, immersi in un maestoso silenzio.

Gli abiti sono meravigliosi: un tripudio di colori vivi, decisi, allegri ed eleganti che contrastano fortemente con la rigidità degli inverni di questo paese di Sardegna.

Poi arriva il momento del canto, per lo più degli uomini, del Deus ti salvet Maria che conferisce solennità al passaggio, orgoglioso e sicuro, per la via principale. Si raggiunge la chiesa e le donne si dividono per accompagnarsi, come un caldo abbraccio, durante l’ingresso in chiesa.

Desulo, tra discese ripidissime e salite faticose, dona scorci meravigliosi con vie strette che si allungano subendo la forma che il tempo gli ha modificato addosso. Gioca coi colori scuri e freddi delle sue pietre di scisto che ne hanno caratterizzato l’essere. Con gli azzurri che spesso fanno da cornice a porte e finestre, più o meno alleggerite dal tempo trascorso.

Desulo ci omaggia della bellezza dei suoi abiti e dei suoi colori così vivi che sembrano senza tempo. Contemporaneamente stride nella contrapposizione-miscuglio tra Sardegna e Italia, tra sardo e italiano… In una misura in cui un passaggio così rapido lascia in sospeso…

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