Mercoledì 5 settembre sospendo finalmente l'attività lavorativa più bella che potessi creare, quella Gianoteca croce (Mumble!) e delizia di quest' ultimo scampolo di vita.

Ed in compagnia del regalo più bello che la seconda casa di tutti potesse farmi, Halyna, mia moglie, porterò finalmente in vacanza per 8 giorni il mio bambino.

Quando Silvia/Misses Trippando me l'ha proposto, subito il pensiero è corso a lui: è dal 1992 che devo assolvere all'invito del Prof. Ferruzzi, mitico docente di Scenografia all'Accademia Albertina di Torino che mi scelse come giovane suo collaboratore per spiegare come illuminare e fotografare i modellini di scena teatrali, preludio di quella licenza di Fotografo che mi trasformò da appassionato di moda e d'immagine a professionista, ad andare a trovarlo nella di lui casa elbana, ma non l'ho mai incontrato...

Il prof possedeva una delle dimore dell'Imperatore Bonaparte, che dopo la scoppola presa a Leipzig si ritemprò volontariamente nell'amena isoletta al largo della Toscana ma sopratutto di fronte alla sua Amata Corsica, l'isola da cui un giorno il Bambino Napoleone partì carico di idee meravigliose e che per lunga parte della sua vita riuscì a realizzare.

http://www.infoelba.it/isola-d-elba/territorio-storia/storia-dell-elba/napoleone-bonaparte/

Per questo il mio bambino da sempre anela l'Elba, perchè sa che quel luogo magico sospeso tra mare e terraferma, circondato dal blu del mare e del cielo è come una terrazza che abbraccia contemporaneamente ciò che più di tutto lo ha sempre affascinato, lui curioso ed amante delle storie.

E sa anche che qui s'è scritta una delle più strane complesse ed avvincenti storie dell'era moderna, di quell'uomo piccolino che teneva in testa un cappello strano e che volle quasi vendicarsi della patria ch'era di suo padre e che non fu sua perchè scambiata come merce qualunque e non terra fatta di uomini, di anime e sentimenti.

Il mio bambino non vede l'ora di perdersi nel suo verde lussureggiante; di poter capire come un vento cambia direzione più volte in pochi centimetri; perchè il mare s'arriccia quando proviene da due direzioni diverse e perchè le correnti non si mitigano ma si scontrano quasi a voler continuamente affermare la propria supremazia; vuol vedere il sole finire in mare per capire perchè non è lui a tramontare ma noi a girargli intorno,

Perchè, perchè, perchè: è il tormentone che il mio piccolo mi ripete da quando è nato.

E che io cercherò sempre di soddisfare, perchè il perchè delle cose fa capire perchè esistiamo: cercherò di fargli capire che tutto quello che vede è frutto d'Amore, e che lui deve metterlo sempre prima di tutto, per poter capire perchè.

Porterò con me sorella Nikon D300 e le sue ottiche ed illuminatori, per poter raccontare a tutti i bambini del mondo cosa s'è fatto nei prossimi 6-7-8 settembre, ed in barba ai Maya continuerò a raccontarlo per tutto il tempo che mi resta al mio bambino, che tutti chiamano Ernesto...

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