val di non

Un soggiorno divertente e indimenticabile? Una vacanza a funghi!

C’è un’attività tipica delle zone di montagna che fa impazzire letteralmente le persone di ogni età: è l’andare a caccia di funghi nel bosco. Non importa se a pensare ad un buon piatto a base di funghi vi fa venire l’acquolina in bocca o se invece i funghi non vi piacciono poi tanto: l’emozione della ricerca fra i boschi è qualcosa che amerete in tutti i casi. Addentrarsi nella selva, con il profumo dei pini e della resina, calpestando le foglioline umide a terra che creano un tappeto morbido, alla ricerca di qualche cappella mimetizzata fra la natura è qualcosa di spettacolare. 

Andare a funghi è un divertimento sano, autentico e tradizionale che non conosce tecnologia, rivoluzione industriale o altro. Il fungaiolo da secoli utilizza sempre gli stessi strumenti: la vista e l’intuito. Va bene, sicuramente oggi siamo più attrezzati come outfit, ma di base l’attività è la medesima che facevano i nostri avi. Alla ricerca dei funghi tutti tornano un po’ bambini e per questo scegliere una vacanza in autunno in una zona dove i funghi abbondano vuol dire assicurarsi qualche giorno rilassante e rigenerante. 

Vacanza a funghi in Val di Non

Se l’idea di fare o regalare, magari alla propria dolce metà, una piccola vacanza speciale a caccia di funghi vi piace, potreste pensare di andare in Val di Non. Perché proprio in Val di Non? Perché la caccia ai funghi in questa valle, come in tutto il Trentino, è un’attività tradizionale e i funghi nei boschi abbondano. Alcuni hotel in Val di Non organizzano proprio dei pacchetti per chi desidera fare una vacanza di questo tipo. 

Viene messa a disposizione una guida esperta che conosce anche i posti segreti dove trovare i funghi più prelibati e per completare la giornata gli ospiti possono gustare una buona cena a base di funghi. Un’emozione non da poco, un’esperienza davvero speciale. 

Descrivere la gioia di trovare un fungo non è facile e probabilmente a dover fornire un’immagine per farlo sarebbe quella di un bambino che la mattina di Natale trova una bicicletta nuova sotto l’albero. Rende l’idea? Ecco immaginate adesso di rivivere questa emozione ad ogni singolo ritrovamento di un fungo. 

Alla fine della giornata di per sé non conta quanti funghi si sono trovati, perché la soddisfazione cresce già di suo mano a mano che si cammina nel bosco. Non trovare funghi, inoltre, non deve affatto deludere: i funghi sono così, fanno un po’ i preziosi, e se si concedono un anno, non è detto che lo faranno l’anno successivo.

Raccogliere funghi in Trentino

I funghi sono emozione, sì, ma sono anche una cosa seria. Ci sono funghi che possono far venire un gran mal di pancia, ma anche quelli che possono portare in ospedale o addirittura possono essere letali. Ecco perché è importantissimo raccogliere solo quello che si è sicuri essere buono e, magari, farsi accompagnare da una persona esperta per non correre rischi. Ogni Comune ha le sue regole e i suoi quantitativi che possono essere diversi per i residenti o per chi invece non lo è. Per questo motivo, prima di incorrere in una sanzione, è meglio chiedere alla struttura dove si prenota o all’ufficio turistico della zona.

Importantissimo, infine, il rispetto del bosco: se si trovano funghi velenosi è importante lasciarli semplicemente lì dove sono, senza romperli o calpestarli, come gentili ospiti di un bosco che è di tutti.

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