In due puntate della nostra tweetchat #leggendoviaggi, che si tiene ogni mercoledì dalle 16 alle 17, abbiamo parlato di viaggi a piedi e viaggi in bicicletta. Per alcuni può sembrare una fatica di Ercole, una di quelle esperienze logoranti: “ho le ferie solo in estate e dovrei passarle faticando più di quando vado al lavoro?” .
Tralasciando per un attimo l’aspetto della fatica che per alcuni, me compreso, non è altro che un aspetto positivo del viaggio, quello che te lo fa vivere a pieno, andiamo ad analizzare il vero aspetto di questi viaggi alternativi, i cosiddetti viaggi ecofriendly.
Viaggiare a piedi o in bicicletta fa del bene, non solo a noi ma al nostro pianeta. Viaggiare lentamente, oltre a far ammirare a pieno il luogo dove siamo, ci permette di restare a contatto con gli abitanti del luogo, fermarsi a fare due chiacchiere con le persone incontrate sul ciglio della strada, rispettare l’ambiente evitando inutile inquinamento. Ovviamente il tempo non è mai troppo ed un viaggio in modo lento fa sì che, anche se vissuti in modo profondo, i luoghi visitati siano molti meno a confronto di un viaggio con mezzi a motore. Questo non significa che anche un viaggio all’apparenza normale non possa trasformarsi in un viaggio ecofriendly. Come? A volte basta seguire alcuni semplici accorgimenti. Eccone quelli che seguo io, sia durante i miei viaggi alternativi che a casa:
Quando viaggiate, al posto di muovervi in macchina o noleggiarne una in loco perché non spostarvi con bus, treni, metropolitana? È sicuramente più rilassante che guidare e, su larga scala, genera un inquinamento minore. Nei centri cittadini, poi è, un'ottima idea noleggiare una bicicletta o fare escursioni a piedi.
I sacchetti di plastica sono presenti in qualunque parte del mondo, soprattutto nei paesi dove il riciclaggio non è ancora priorità. Ogni volta che andate in un posto nuovo, cercate una shopping bag riutilizzabilee quando fate la spesa, nel momento in cui vi offriranno il sacchetto di plastica dite con un sorriso “No, grazie, utilizzo il mio”.
Tralasciando il fatto che alla lunga si va a spendere molto meno, le pile sono molto inquinanti, nocive e tossiche per la terra. La scelta più responsabile nei confronti dell’ambiente è quella di utilizzare sempre delle batterie ricaricabili.
Quando fate trekking, soprattutto in zone che non conoscete, evitate di prendere scorciatoie o sentieri alternativi, innanzitutto perché ne va della vostra salute e in secondo luogo perché i vnostri passi potrebbero essere seguiti da molti altri, che potrebbero danneggiare l’ecosistema.
A parte in alcuni paesi in cui altamente sconsigliato bere acqua pubblica, evitate l’acqua in bottiglia di plastica; pochi paesi al mondo infatti sono in grado di riciclare la plastica. Portatevi una borraccia, magari una di quelle termiche, e rimpitela ogni volta che ne avete la possibilità.
Sarà sicuramente capitato anche a voi durante i viaggi, magari quelli più lunghi, di dover lavare i vostri abiti ; quando capita, usate sapone biodegradabile. A volte, in alcuni paesi rurali, le acque grigie vengono scaricate nelle risorse d’acqua locali, per questo è importante utilizzare un sapone ecologico, che, peraltro, evita le reazioni allergiche.
Gli oggetti realizzati da artigiani locali sono souvenir unici ed esclusivi, lontani da quelli di massa tutti uguali in ogni parte del mondo; comprandoli riuscirete a sostenere l’economia locale e, essendo prodotti a “chilometro zero”, contribuirete alla riduzione dell’inquinamento.
Oggigiorno il web è una fonte inesauribile di notizie ed informazioni, che tutti noi possiamo sfruttare a nostro vantaggio; con una piccola ricerca prima dipartire e di prenotare, sarà facile trovare alloggi che aderiscono a progetti ecosostenibili.
Voi riuscite a mettere in pratica alcuni di questi accorgimenti? Ne avete altri da suggerirci? Raccontateci la vostra esperienza di viaggio alternativo ed ecofriendly, un viaggio educato, pulito e sostenibile, per voi e #perilmondo.
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