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Weekend in Albania tra storia, cultura, enogastronomia

Se state pensando di trascorrere un weekend in Albania, posso dirvi solo una cosa: bravi!

I collegamenti aerei sono molto frequenti e piuttosto economici. Con un'oretta (da Pisa) di volo, abbiamo raggiunto il nuovissimo (e in espansione) aeroporto di Tirana, intitolato a Madre Teresa e, con un'auto a noleggio, ci siamo spostati nel centro della capitale albanese (dove abbiamo fatto base per tre notti) e ci siamo mossi facilmente anche verso le altre mete del nostro programma.

Prima di passare ai consigli, un po' di informazioni pratiche.

Quanto si spende al giorno in Albania?

A novembre, 45 euro a notte in due per un b&b in zona piuttosto centrale (Vila Korani, vicino a Pazari Ri, la bella piazza del mercato nuovo). Al bar, per caffè, cornetto, ecc, i prezzi sono poco più bassi di quelli italiani. Al ristorante 20-30 euro per un pasto completo, anche con vino o birra. Le porzioni sono generalmente abbondanti e c'è l'usanza, come in Grecia, di portare un piattino a ciascun commensale, mentre i piatti di portata vengono generalmente messi al centro, per condividere. In fast food, 2 kebab o pita gyros, 2 cole e 1 yogurt gigante costano 15 euro. Benzina e gasolio sono di un 20-30% più cari che in Italia. La moneta albanese è il LEK. L'euro è quasi sempre ben accetto, così come le carte di credito.

Mi sento di dirvi che con un budget di 100 euro a persona al giorno non state bene, di più!

Le strade albanesi: come sono?

Quelle che abbiamo percorso noi sono molto buone: ottimo il collegamento dall'aeroporto al centro di Tirana. Anche se ci sono dei lavori di ampliamento in corso (e gli albanesi si lamentano del traffico), rispetto all'Italia muoversi in auto è una pacchia. È ben peggio parcheggiare. Perché i parcheggi non esistono (o quasi)! Diciamo che capirete perché gli albanesi in Italia parcheggiano spesso in maniera selvaggia: là è così ovunque, in città e in campagna. Se posso permettermi, vi consiglio di noleggiare un'auto piccola, perché a volte gli spazi sono ridotti e bisogna lasciare la macchina sui marciapiedi, cosa che a me genera ansia, ma là è così.

E gli albanesi come sono?

Accoglienti. Terribilmente accoglienti. Disponibili, aperti al dialogo, curiosi di conoscere e di confrontarsi. Non ti mandano mai via, ti offrono una sedia e una rakia e hanno piacere che tu stia bene. Sempre. Ovunque. Se l'Albania ci è piaciuta, gli albanesi ancor di più.

Ma veniamo all'itinerario di 3 giorni (pieni), con arrivo il venerdì alle 12 e partenza il lunedì alle 10, per appassionati di storia, cultura e enogastronomia...

Albania in un weekend: idee generali

In due adulti con volontà di esplorare e conoscere il più possibile, in un weekend ci si riesce davvero a rendere conto di com'è l'Albania e come vi si vive. Si ha tempo per entrare in contatto con le persone, di parlare, di assaggiare vini autoctoni e cibi tradizionali. Di capire le contaminazioni italiane e greche. Insomma: in tre giorni ci s'innamora di questo Paese e si torna a casa con la voglia di riprogrammare un nuovo viaggio in Albania, soprattutto se senti dire che ci sono 300 giorni di sole all'anno... e te ti imbatti in pioggia continua e battente.

Con la buona stagione in un giorno e mezzo penso che Tirana si possa girare bene, o che almeno ci si possa fare una bell'idea della città. Il resto del tempo può essere dedicato ai dintorni. Noi abbiamo fatto "un salto" a Berat. Ok, lì siamo stati "rapiti" dalla famiglia Çobo e non abbiamo visto la città patrimonio UNESCO, ma abbiamo trascorso una domenica di festa in una famiglia albanese, che è valsa ben di più. A Berat ci potremo tornare, quella domenica sarà irripetibile.

Per la strada, ci siamo imbattuti in una vallata punteggiata da pozzi di petrolio. Ne siamo rimasti entusiasti.

Albania in un weekend: posti imperdibili tra storia e cultura

Non vi racconto il nostro itinerario giorno per giorno, perché la pioggia (battente) ha sballato i nostri piani, che sarebbero stati altri, ma vi segnalo delle tappe che secondo me sono imprescindibili.

Tirana: Piazza Scanderberg, Bunk Art, Pazari Ri, Grande Moschea, Castello.

Questi 5 sono per me i punti cardine di Tirana (lo so, c'è anche la Piramide, ma con la pioggia battente noi non siamo riusciti a vederla).

Dunque, attorno alla Piazza Scanderberg si trova Tirana. Il vecchio e il nuovo, l'antico e il moderno. I grandi hotel, i ministeri, chiese e moschee che convivono fianco a fianco. La maggioranza musulmana convive con le minoranze cristiane (cattolica e ortodossa): per le persone e per le chiese vale lo stesso ed è molto interessante da osservare. La Grande Moschea, inaugurata da poco, è affascinante, mastodontica. Sotto di essa, si trova un centro di cultura islamica, una sorta di museo interattivo che racconta la storia dell'Islam. Il cortile della Grande Moschea sembra che abbracci il Palazzo del Parlamento Albanese, su cui sventola la bandiera con l'aquila nera a due teste su sfondo rosso. Chiesa e Stato. E, a due passi, i resti del Castello, valorizzati da locali moderni e alla moda.

Tirana è così: antico e moderno si fondono. Il nuovo è impiantato sul vecchio. Si valorizzano a vicenda. Strade di case a un piano si snodano dai palazzi moderni del super centro. Tirana ha questo fascino, per ora. C'è la coesistenza di vecchio e nuovo.

Manca il moderno. Manca un'epoca. Al Bunk Art 2 scoprirete perché.

Il Bunk Art 2 è uno dei musei più interessanti che io abbia mai visitato. C'è la storia di un'epoca, la storia di un Paese. Questo luogo, possibilmente da visitare con una guida, è il posto dove tutto vi sarà chiaro. L'Albania, gli Albanesi, i gommoni pieni degli anni '90. Le comunità chiuse di albanesi qui in Italia.

I bunker. Il dittatore aveva la fissa dei bunker. Ce ne sono migliaia, sotto il terreno degli Albanesi. Capirete. Capirete tutto.

Per come io intendo il viaggio, un'esplorazione prima di tutto geografica, con gli occhi, i musei sono sempre un approfondimento, a volte nemmeno necessario. Questo, invece, dovrebbe essere imprescidibile. Dovrebbero spostarlo all'aeroporto, da visitare appena uno atterra in terra albanese. Scherzo. Forse!

Poi c'è Pazari Ri, la piazza del mercato nuovo, coi localini attorno, spezie e bontà varie sui banchi, artigianato tipico e qualche cinesata che è arrivata fino qua.

Weekend in Albania per appassionati di vini: 2 cantine da non perdere

Viaggiando con un sommelier. Cioè: essendo il mio regalo di compleanno per il sommelier, era impossibile non andare alla scoperta dei vini albanesi. Lo abbiamo fatto visitando due delle più importanti cantine albanesi.

La cantina Çobo, a Berat

Nel nostro weekend albanese era prevista una giornata a Berat, per visitare la città e visitare la cantina Çobo. Il viaggio da Tirana ci ha portato alla scoperta di pozzi di petrolio (primo effetto wow della giornata) e regalato spaccati di vita nella campagna albanese. Berat l'abbiamo vista dal finestrino dell'auto, altro wow notevole. L'accoglienza calorosa della famiglia Çobo si è trasformata in un pacifico rapimento: siamo rimasti ostaggio di una festa di famiglia, di vini straordinari raccontati con passione, di cibi tradizionali e, anche, di un concerto privato di Anjes Çobo. Più che wow.

Berat la visiteremo un'altra volta. I vini ci hanno riempito l'anima e hanno parlato attraverso i loro sapori. La cantina è stato un plus. Sentire le parole di Muharren Çobo e della sua grande famiglia è stato il regalo più grande. La passione, l'amore per la propria terra, il recupero di terreni e di vitigni autoctoni. Torneremo in Albania e torneremo a vedere la nuova cantina Çobo. I lavori sono in corso. L'entusiasmo si respira. Ed è stato trasmesso anche a noi.

La cantina Tufa, a Lundra

Lundra si trova sulle alture attorno a Tirana. Si raggiunge in una decina di minuti di auto dal centro di Tirana. Venti se c'è la pioggia battente come quando siamo andati noi. I vini della Cantina Tufa sono interessanti, studiati, curati. L'accoglienza è gentile e calorosa. La cantina è qualcosa di incredibile: splendida, enorme, modernissima. Non ci si aspetta, in un Paese enologicamente emergente come l'Albania. È wow. Molto wow.

Che in Albania si beva bene, l'avete capito. E...

Tirana: dove mangiare (e scoprire il Paese anche attraverso la sua gastronomia)

Una cosa è certa: in Albania si mangia bene. Molto bene. Ingredienti semplici, freschi, pochi fronzoli, che non appartengono a questo popolo. Carne buonissima, formaggi saporiti, yogurt, verdure. Storia e amore. E poi i vini, che raccontano la terra albanese...

Vi lascio 3 indirizzi di locali approvatissimi.

Nur (Pazari Ri), dove appena arrivati abbiamo gustato semplici polpette molto simili ai cevapi bosniaci, formaggio e birra locale.

Odas Garden (Rruga Shenasi Dishnica), un locale tipico, folkloristico, forse troppo turistico, ma comunque imperdibile. Cibo buono, atmosfera notevole.

Shendeverë (Shëtitorja Murat Toptani), elegante, raffinato, all'italiana, ma con pietanze storiche albanesi riviste in chiave moderna. Il tutto accompagnato dai vini della Cantina Çobo. Per noi è stato perfetto per chiudere in bellezza (e bontà) il nostro weekend albanese.

Che altro dirvi: in Albania si sta veramente bene. Noi ci torneremo presto. E a voi, è venuta voglia di partire?

Silvia Ceriegi

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