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Al Passo Selle tra fiori, mucche e trincee

Il Passo San Pellegrino ci ha mostrato la sua faccia più bella, quella verde brillante con il Sole.  Ed il Passo Selle non è stato da meno.

Prendiamo la seggiovia che ci porterà fino all'inizio del sentiero verso il rifugio del Passo Selle. Tengo con un braccio la mia bambina incollata al seggiolino della seggiovia, mentre lei, felicissima, dall'alto indica mucche e cavalli al pascolo. Con l'altro braccio rubo a casaccio qualche foto con il "terzo occhio" del blogger: lo smartphone, mentre mio marito mi invita caldamente a rinfoderare l'amato telefono prima che cada rovinosamente nel vuoto.

Scesi dalla seggiovia, Rossana ( la nostra guida, animatrice, personal trainer...) ci invita a guardare in direzione di un ampio prato erboso alla ricerca di marmotte. Io sono un pò scettica, ma la mia Aurora comincia ad indicare con il dito almeno tre paffuti animaletti che corrono a rompicapo.  " Le marmotte vivono in comunità numerose.." ci spiegano, quindi una volta avvistata la prima sarà molto facile vederne molte altre.

Cominciamo a salire, il sentiero è semplice, la guida fa delle soste strategiche per indicarci calendule, negritelle, stelle alpine che si possono vedere facilmente ovunque, incoraggiando i bambini del gruppo a farle delle domand , infine tira fuori dal suo zaino anche dei minerali e ci spiega che Hotel Monzoni non prende il nome dai proprietari dell'albergo, ma dalla catena di montagne che ci troviamo davanti, che è talmente caratteristica che i geologi classificano la roccia di queste montagne come MONZONITE.

Dopo circa un'ora di cammino e aver coinvolto le mucche nelle nostre foto, arriviamo al Rifugio Selle. Forse per un pò di stanchezza o forse per la vista  meravigliosa, rimaniamo tutti in silenzio di fronte al Memoriale in ricordo della Grande Guerra, proprio di lato al rifugio vediamo la postazione dei fucilieri austriaci e ci immedesimiamo in quella guerra cruda fatta di avanzamenti di pochi metri a costo di numerosissime vite.

I  gestori del rifugio, oltre ad essere appassionati ricercatori di cimeli della guerra, hanno una bella collezione di foto d'epoca che ritraggono la zona . Visitiamo le stanze del rifugio, dove è possibile soggiornare: nella notte a 2500 m.s.l.d.m. non esistono altro che il cielo e le sue stelle, dato che, come recitano le regole del rifugio, " alle 21 si spenge la luce"... ed esiste solo la natura.

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