[Nota ANSA del 26/02 - "I genitori verranno rimborsati ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta". Lo ha assicurato il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina parlando della questione dei soldi versati dalle famiglie per i viaggi di istruzione dei figli, cancellati a causa del coronavirus. Azzolina ha parlato di un possibile "decreto ad hoc". "Speriamo che a partire dal 16 marzo si possa anche ricominciare ad andare in viaggi di istruzione, dipende dalla situazione epidemiologica delle prossime settimane", ha aggiunto.]
La notte tra il 22 e il 23 febbraio è stata emanata una nota del MIUR che sospende a causa dell'emergenza Coronavirus tutte le gite scolastiche e i viaggi di istruzione dal 23 febbraio all'8 marzo. Molte scuole hanno recepito questa nota, dispondendo la sospensione immediata dei viaggi di istruzione fino a nuove disposizioni; altre hanno limitato il periodo della sospensione fino all'8 marzo. Il mio pensiero va ai "miei" bimbi del laboratorio tabucchitime che a breve sarebbero dovuti partire con i loro insegnanti alla volta di Lisbona. E, da genitore, va alle loro famiglie che hanno già anticipato tutti i soldi del viaggio di istruzione.
Mi sono messa a studiare perché diverse persone mi hanno chiesto aiuto per non perdere i soldi spesi in viaggi di istruzione prima dell'allerta italiana del Coronavirus.
Al momento non c'è niente di formale, ma il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha deciso di intervenire in favore di tutti coloro che abbiano prenotato viaggi (dunque non solo gite scolastiche) o abbiano in programma la partecipazione a eventi o manifestazioni ma non volessero prendervi parte a causa dell’emergenza sanitaria per Corona virus in corso.
Codacons ha messo a disposizione dei cittadini questo modulo per chiedere il rimborso delle spese sostenute dai cittadini per treni, aerei, hotel, ecc. e relative a viaggi di istruzione o di piacere, concorsi pubblici, partite di calcio, manifestazioni, feste ed eventi vari. Codacons sostiene che tali spese possono essere integralmente rimborsate qualora si rinunci (o, come nel caso delle gite scolastiche, si sia costretti a rinunciare) alle partenze a causa dell’emergenza Coronavirus in atto.
Codacons mette a disposizione di chi ne farà richiesta una diffida per chiedere alle Società interessate il rimborso totale del prezzo corrisposto per il volo/soggiorno/pacchetto viaggio/evento acquistato, e invitare gli Enti competenti a rimborsare le ulteriori somme corrisposte, riservandosi, in caso di mancato positivo riscontro, di adire la competente Autorità Giudiziaria per la tutela dei diritti.
Per approfondimenti vi invito a leggere questa pagina del sito di Codacons. Se avrò maggiori informazioni, aggiornerò questo articolo. Lo stesso se qualcuno di voi ne sapesse di più, lasci un commento qua sotto, oppure mi scriva a silvia@trippando.it e provvederò ad aggiornare l'articolo.
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