Intervista a Barbara Oggero, la "reporterpercaso"

Oggi la Signora Trippando intervista Barbara Oggero, scrittrice e blogger di Reporterpercaso-VadoVedoScattoScrivo. Buona lettura!

  • Quando hai iniziato a viaggiare e come ti sei appassionata ai viaggi?

Ho iniziato a viaggiare da bambina, coi miei genitori: viaggi in Italia soprattutto, ma sempre molto nomadi. Il primo grande viaggio è arrivato nel 1992: tre settimane nella terra dei faraoni e non mi sono più fermata.

  • Quando e come è nata l'idea di condividere le tue esperienze di viaggio sul blog “Vado Vedo Scatto Scrivo”? E perché questo nome?

Il motto è riassuntivo di quello che faccio normalmente durante un viaggio: intanto parto dopo essermi (abbastanza) documentata, poi osservo quel che mi circonda vivendo le esperienze possibili, quindi scatto molte fotografie e scrivo il diario di viaggio. Il titolo del blog, ‘reporterpercaso’, esprime invece la voglia di raccontare, una volta tornata a casa, quanto visto e vissuto.

  • Nel nome del tuo blog c'è anche la parola “scatto”. Quanto è importante la fotografia nei tuoi viaggi?

La fotografia è un occhio supplementare, che mi permette di scovare l’anima nei soggetti immortalati. Cerco di far uscire la loro storia o magari l’anima. La fotografia funge anche da memoria di luoghi - situazioni – persone da cui attingere al termine del viaggio.

  • Come organizzi e prepari un viaggio?

Dipende dal viaggio: talvolta mi affido a un’agenzia di incoming, altre volte organizzo da sola. In generale mi informo sulla rete, leggo articoli e reportage, uso Minube, quindi acquisto una guida per avere una panoramica più completa e sistematica. Però in loco mi lascio spesso guidare dal caso e mi muovo alla scoperta di qualcosa non pianificato.

  • Hai girato gran parte del mondo: quale paese e quale popolo ti è rimasto nel cuore?

In realtà sul mio mappamondo ho ancora molte zone scoperte! I paesi del cuore al momento sono due, per motivi diversi: il Kenya perché è stata la mia prima, vera Africa in un periodo non bello ed è stato perciò un viaggio interiore; la Namibia perché è bellissima, selvaggia e moderna, con una grande varietà di paesaggi  e gente. I popoli sono composti dalle persone, perciò ho dei ricordi forti legati a momenti particolari vissuti in ogni paese visitato con le persone del luogo.

  • Di cosa vai alla ricerca quando sei in un paese culturalmente diverso dal nostro?

Cerco di capire come vive la gente, quali sono le usanze e le tradizioni, le regole e i divieti, le credenze e i riti. Ho scoperto di recente una propensione verso l’antropologia sociale.

  • Quali saranno le tue mete per il 2012?

Ribollono alcune mete (da raggiungere anche per lavoro) che per scaramanzia è meglio tacere finché non saranno certe.

Barbara si racconta così: "Viaggiatrice, per passione e per lavoro, appena posso parto alla scoperta del mondo con la mia fida macchina fotografica e nel bagaglio la curiosità di bambina per tutto ciò che incontro e mi circonda"

Recent Posts

Profumi di Mosto 2026: il gran finale il 31 ottobre alla Casa del Vino della Valtènesi

C’è un modo di scoprire un vino che non passa dalla bottiglia ma dalle persone…

18 ore ago

Bagna Cauda Day 2026: la più grande bagna cauda collettiva torna ad Asti (e nel mondo)

La bagna cauda è uno di quei piatti da con calma, tutti insieme, intorno a…

19 ore ago

Weekend nella Food Valley: il nostro itinerario tra Parma e Piacenza, sapori e un mulino

Il nostro weekend nella Food Valley è nato attorno a un invito: la Festa dei…

2 settimane ago

BMTA 2026 a Paestum: l'archeologia diventa un viaggio nel presente

Paestum è uno di quei luoghi nei quali il passato è così presente da sembrare…

2 settimane ago

Giornate Europee del Patrimonio 2026: cosa vedere nella Marca Trevigiana

Dopo aver raccontato Montecatini Terme, scelta come protagonista del mio speciale per le Giornate Europee…

2 settimane ago

Montecatini Terme: la nuova vita del patrimonio

È affascinante quando una città conserva il proprio passato. Lo è di più quando una…

2 settimane ago