Quando dicevo che stavo per partire per un'esperienza gastronomica in Puglia, mi veniva risposto che dovevo considerarmi una donna molto fortunata e che sarebbe stato meraviglioso. Avevano ragione. Ho sempre avuto una sorta di attrazione per questa regione e avevo la consapevolezza che non sarei rimasta delusa. Grazie all'invito di Casa Vinicola Zonin, importante azienda nazionale ed internazionale, ho avuto la conferma dei miei pensieri e la prova che la Puglia è ricca di grandi tesori che meritano di essere conosciuti e vissuti.
Siamo nella provicia di Brindisi, nella zona del Salento (terra fra il mare Ionio e il mare Adriatico), precisamente a Torre Santa Susanna, dove troviamo Masseria Altemura, una delle nove tenute della Famiglia Zonin, la più giovane fra le aziende. Originaria del 1200, è stata ristrutturata rispettando l'architettura originaria e l'ambiente circostante partendo dall'uso dei materiali tipici del salento: il tufo e la pietra bianca, che conferiscono un’aria fiabesca al paesaggio.
La cantina è una struttura moderna e molto tecnologica, dove le uve vengono fatte macerare lentamente in enormi contenitori d'acciaio per mantenere intatti gli aromi e i sapori naturali.
In seguito si passa alla cantina di affinamento, dove i vini riposano in meravigliose botti di rovere francese da 350 litri e di rovere slovena da 600 litri per poi essere imbottigliati, etichettati e spediti in Italia e nel mondo. Si possono prenotare visite guidate a questo contatto www.masseriaaltemura.it.
Ma...
Sapete cos'è un Blending Game? Io l'ho scoperto qui. Si miscelano due tipi di vino, si assaggiano, si cerca di individuare la giusta percentuale fra l’uno e l'altro e quando si raggiunge il sapore giusto si crea il proprio vino. E’ stato molto divertente e utile imparare questi metodi attraverso i quali si può avvicinare la gente al mondo esclusivo dell’enologia.
I pugliesi sono persone ospitali, pronte a dare il cuore per la propria terra. Questa Masseria è un piccolo borgo vivo e attivo durante tutto l'anno, curato e seguito da persone presenti quotidianamente. In particolare le donne di casa che cucinano e insegnano i piatti tipici del Salento: le orecchiette fatte in casa, le melanzane al forno, le frise ai pomodori, i fiori di zucchine ripieni e tanto altro ancora, tutto annaffiato da vino Altemura.
Alla fine della visita mi ritrovo a passeggiare in solitudine fra i vigneti, immersa nei colori del Salento: il rosso del terreno, il verde smeraldo delle viti, il blu intenso del cielo. Il silenzio è assoluto.
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