photo di Najereh Shirzadian, tramite Munchen.de
Monaco di Baviera è pronta a tirare fuori dall'armadio i suoi abiti migliori per dare il benvenuto all’Oktoberfest, la tradizionale festa della birra che si svolge - da più di 200 anni tranne alcune interruzioni - al Theresienwiese. Appuntamento irrinunciabile per gli appassionati della bevanda ambrata, che scorre a fiumi accompagnata da würstel, insaccati, stufati, spiedi giganti di polli arrosto, crauti, patate, da migliaia di sgombri alla brace e da quintali di bretzel, il tipico pane salato a forma di nodo che mette una sete infernale… e allora giù ancora birra, per placare l’arsura!
Nella grande spianata, non distante dalla München Hauptbahnhof, la stazione centrale della città, tra giostre da fiera paesana e chioschi che vendono gadget, vengono innalzati i grandi tendoni dei birrifici tradizionali di Monaco (Paulaner, Löwenbräu, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner), capaci di contenere ciascuno fino a 10.000 persone. La birra viene servita nei Maß (enormi boccali da un litro) agli avventori, tedeschi e non solo (noi italiani diamo un sostanzioso contributo a tenere alti i numeri!) che diventano ora dopo ora sempre più “allegri” e chiassosi. Rumore e confusione sono il sottofondo che si sovrappone alle orchestrine che suonano motivi tradizionali, mentre le cameriere in costume bavarese corrono tra un tavolo e l’altro.
La birra spillata in occasione della festa è la Märzen, a bassa fermentazione ed alta gradazione alcolica, prodotta appositamente per l’Oktoberfest con gli unici quattro ingredienti consentiti dall'Editto di Reinheitsgebot del 1516, che ancora oggi disciplina la fabbricazione della birra in Germania: orzo, luppolo, malto e lievito.
Quest’anno l’Oktoberfest inizia sabato 21 settembre, con la rituale sfilata e la cerimonia di apertura in cui, rigorosamente alle 12.00, il Borgomastro di Monaco, con l’aiuto di un martello, apre la prima botte e lancia l’O’Zapft is, ovvero “E’ stappata!”, per proseguire per due settimane fino al 6 ottobre.
Se andate a Monaco per la festa della birra, cercate di dedicare - almeno! - una giornata alla visita della città, che riserva scorci fiabeschi e numerose sorprese artistiche e culturali. Innanzitutto è a “misura d’uomo” (e di donna!): il centro della città non è troppo esteso e si gira volentieri a piedi, il servizio di trasporti urbani della MVV è iperpuntuale e capillare, ci sono grandi spazi verdi (l’Englischer Garten, uno dei giardini più grandi del mondo, è il polmone verde di Monaco e se il meteo è benevolo una passeggiata fino alla pagoda cinese è d’obbligo, il Viktualienmarkt concentra in poco spazio decine di banchi dove è in vendita il meglio della produzione gastronomica bavarese, i costi delle birrerie e dei ristoranti sono abbordabili così come gli hotel (anche se in occasione dell’Oktoberfest tutto lievita… ma si sa, quando la richiesta sale, i prezzi aumentano…).
Irrinunciabili a Monaco:
Qualche informazione utile:
C’è un modo di scoprire un vino che non passa dalla bottiglia ma dalle persone…
La bagna cauda è uno di quei piatti da con calma, tutti insieme, intorno a…
Il nostro weekend nella Food Valley è nato attorno a un invito: la Festa dei…
Paestum è uno di quei luoghi nei quali il passato è così presente da sembrare…
Dopo aver raccontato Montecatini Terme, scelta come protagonista del mio speciale per le Giornate Europee…
È affascinante quando una città conserva il proprio passato. Lo è di più quando una…