lifestyle

Otto anni di amore: Buon Compleanno, Trippando!

Sei nato come un figlio, Trippando: ero incinta di Marco, al settimo mese. E invece sei nato tu, all'improvviso, in una calda domenica d'estate. Mi sono seduta sul bordo della vasca mentre Enrico si stava facendo la barba e gli ho annunciato che avrei aperto un blog. Un blog di viaggi.

Sono già passati otto anni e nel mezzo tante cose belle:

Sei diventato grande, Trippando. Non ti sento più come un figlio, ma quasi come un marito (Enrico, se mi leggi, quando mi leggi, rinnego tutto, eh!), un compagno di vita. Siamo una coppia affiatata, io e te, Trippando. Io sono la Silvia di Trippando. E a volte solo Trippando. Lo sono dal parrucchiere, lo sono con la gente che mi riconosce per strada. Per me è un orgoglio immenso. Quando mi sono iscritta all'università, ho scelto quello che più mi piaceva (Chimica Industriale), dichiarando ai miei genitori, scettici, che se avessero avuto un'attività da portare avanti, più di tutto mi sarebbe piaciuto quello: lavorare in proprio, lavorare per la mia famiglia, lavorare per me.

Ho cambiato tanti lavori, ho fatto tante esperienze. E quel blog nato per gioco è diventato la mia azienda. Io sono diventata Trippando e Trippando è un po' Silvia.

Sento il nostro rapporto come quello di una coppia rodata, di quelle che si intendono con un batter di ciglio, di quelle per cui la presenza non è fondamentale, perché ci si ama anche quando non si sta insieme.

Abbiamo avuto una lunga primavera di separazione, bel mio Trippando: mi hanno chiamato ad insegnare e non mi sono tirata indietro; mi hanno proposto di fare un videocorso ed ho subito accettato; per il Blogging Camp (21 settembre 2019, vi aspetto!) ho voluto creare un sito dedicato ed ho voluto crearlo da sola.

Ed ho scritto un nuovo libro in cui c'è tanto della nostra storia: di me, di te, di quanto la forza di volontà possa far prendere materia ai sogni. L'immagine del momento in cui hai preso vita, sul bordo della vasca, opera di Elisabetta Damiani (grazie Simonetta che l'hai messa sulla mia strada!) è una delle illustrazioni presenti nel nuovo libro. Un nuovo libro che non vedo l'ora di mostrare al mondo.

Ma ora sono qui, caro Trippando, sono qui per te a dirti, se tu non lo sapessi, che di me ti libererai difficilmente; a dirti che i miei figli sono un po' gelosi di te, ma Marco dice già che vuole aiutarmi: ha iniziato a scattarmi le foto, l'amore mio quello grande.

Sono anche qui a ringraziare il mi' marito, quello vero, perché, di fatto, la nostra è un'unione a tre.

A questo punto si può ridere. E ora, che si spengano le luci ed entri la torta. E, come dice Giacomo: >

Recent Posts

Vacanze in Grecia: come raggiungere le località più famose

In Grecia ci sono alcune delle mete più apprezzate dai turisti italiani. Chi sceglie questo…

1 settimana ago

Come rendere più semplice il viaggio col pernottamento in aeroporto

I voli al mattino presto hanno la capacità di mettere in crisi anche le persone…

1 mese ago

Weekend nella Città eterna: come goderselo al meglio

Roma è una delle destinazioni più affascinanti al mondo, una città capace di unire storia…

2 mesi ago

Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt in mostra a Lucca

Ma perché vado a una mostra per scoprire e imparare qualcosa e torno via col…

2 mesi ago

Giotto era il nonno di Banksy: la street art nel cuore Liberty di Montecatini Terme

Al Mo.C.A. di Montecatini Terme una mostra che è un viaggio di oltre 60.000 anni,…

2 mesi ago

Chianti senza vino: 10 cose da fare tra borghi, arte e panorami

Quando si pensa al Chianti, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre…

2 mesi ago