Il Natale secondo Ernesto...
Ne ho lette cose che voi umani nemmeno immaginate...
Per me, che non son più Cristiano (ma non per questo non sono sensibile all'evento) Natale è quello che ho maturato in questi miei primi 44 anni, ogni anno comunque diverso dall'altro.
Sin da bambino, per me Natale è un momento di riflessione, una specie di resoconto di cosa s'è fatto fino a quel punto: metaforicamente, come con la conoscenza ho poi capito andavano presi i dettami delle scritture religiose, sentivo il peso ma anche la leggerezza del messaggio del Natale, tutto racchiuso in quella straordinaria nascita di un bambino destinato ad essere il Re dei Re ma contemporaneamente ultimo tra gli ultimi.
Per cui, come consiglio di comedove passare il Natale 2012, da neo Umbro vi consiglierei di fare un salto ad Assisi, e, una volta nella Basilica Inferiore (dove ammirerete la natività di Giotto ed altre meraviglie...), discendere nella cripta che custodisce il corpo di fratel poverello, ed ascoltare in silenzio la maestosità del nulla.
Pax et Bonum.
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