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Un fish picnic alle Isole Incoronate

Come già scritto nel post su Zara, una delle attività assolutamente da non lasciarsi sfuggire per chi è in visita nei paraggi è l'escursione alle Isole Incoronate.

Passeggiando sul lungo mare della città vecchia di Zara dopo le ore 18.00, si è presi d'assalto da "lupi di mare" che si trovano di fronte ai loro pescherecci o barconi tipo veliero e che, per una cifra trattabile tra le 270 e le 300 kune (circa 40euro) offrono ai turisti, a volte anche insistentemente, una gita con fish picnic alle Isole Incoronate. Si tratta di escursioni di un'intera giornata (partenza alle 9.00 e rientro tra le 17.00 e le 18.00), con colazione, pranzo (il famoso fish picnic) e free bar nel pomeriggio. Vengono effettuate un paio di soste per fare il bagno alla mattina ed una al pomeriggio, oltre alla sosta per il pranzo che, nella maggior parte dei casi, avviene a bordo.

Quando abbiamo fatto la gita alle Incoronate Enrico ed io erano i primi di settembre (anno 2007, n.d.r.), ma iniziava ad essere piuttosto freschino. Avevamo prenotato la nostra escursione col veliero che vedete nella foto. Ma la mattina della partenza, arrivati al punto di ritrovo col nostro "lupo di mare", ci è stato comunicato che quel giorno, causa brutto tempo e conseguente carenza di turisti, sarebbe partito un solo grande peschereccio, accorpando così tutti coloro che avevano prenotato la gita per quella data.

Una giornata in barca alle Isole Incoronate

Saliti a bordo, abbiamo subito percepito la grande accoglienza croata: dolcetti (graditi) e grappino (un pò meno) per tutti. Dopo questo rituale di benvenuto, dall'altoparlante dell'imbarcazione è uscita una voce un pò metallica che ci ha raccontato in croato, inglese ed italiano, quello che stavamo vedendo, cioè i monumenti lungo riva di Zara vecchia e quello che avremo visto, ovvero inizialmente le isole di Ugljan e Pasman, collegate tra loro da un ponte, ed in seguito le Isole Incoronate, meta della nostra escursione.

Finita la spiegazione, è iniziata la musica: musica tradizionale croata, che ci ha perseguitati, ops...allietati, per tutto il resto del tempo che abbiamo trascorso a bordo. Man mano che ci addentravamo nell'arcipelago, lo spettacolo davanti a noi diventava davvero unico. Era un susseguirsi di isole, isolotti e scogli: alcuni completamente brulli, rocciosi o sassosi, altri con poca vegetazione. La nostra imbarcazione passava tra un'isola e l'altra. Alcune sembrava di toccarle, altre di averle ai nostri piedi. Se ci fosse stato anche il sole, forse avremo chiesto troppo.

Abbiamo fatto un paio di soste. Dato il clima, più per cambiare prospettiva e godere di qualche sporadico raggio tra le nuvole che per farsi un bagno. Al massimo siamo arrivati a bagnarci i piedi!

Di nuovo a bordo, ci attendeva il tanto declamato fish picnic. Si tratta di una "mangiata" di ottimo pesce azzurro che i lupi di mare avevano grigliato durante la nostra seconda sosta a terra. Appena finito il lauto pranzo, sono accorsi intorno a noi decine di gabbiani, incitati dalla ciurma che buttava in mare gli scarti di pesce.

Ma il brutto tempo stava salendo ed il capitano ha deciso di rientrare a Zara. Lentamente. Senza sosta pomeridiana. Il mare iniziava ad incresparsi. Io mi sono intrattenuta con dei signori di San Remo che mi hanno raccontato dei loro viaggi per il mondo. Enrico, invece,  si è fatto tutto il ritorno appollaiato sulla prua, divertendosi a guardare il mare che diventava sempre più grosso e spruzzava sempre di più. E' stata una gita fortunata, anche se non bagnata: ha iniziato a piovere appena siamo sbarcati.

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