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Dove mangiare in Val Cerrina, per un pranzo da Regina!

Avevo promesso che oggi vi avrei parlato di dove mangiare e dormire ad Alessandria, per concludere in gran bellezza la tappa alessandrina di questa rubrica sul Monferrato.
Ma ahimè, mi sono ritrovata a dove saltare questa casella per poi recuperarla più avanti, perché cari amici lettori su di noi incombe una cosa che non possiamo assolutamente rimandare oltre: IL TARTUFO.
Ebbene sì, questo è periodo di tartufi e fiere e quindi è giusto che l’argomento venga quanto prima approfondito.
Il Tartufo in parole spicciole è un fungo ipogeo che nasce grazie al processo simbiotico che innesca con le radici di determinate piante arboree o arbustive, ha un profumo inconfondibile, un sapore unico e un valore di mercato decisamente elevato (anche 250€ l’hg).
Il Piemonte  può essere definita la patria per eccellenza dei tartufi in quanto vi si svolge la oramai famosissima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, giunta quest’anno alla sua 84-esima edizione.
Non è del tartufo d’Alba che vi voglio parlare, ma di quello che ho scoperto e assaggiato lo scorso settembre: il tartufo della Val Cerrina nel Monferrato Casalese.
Questo lembo di terra , dominata dal Monviso, è delimitata a Nord dal Fiume Po e a sud dalla Strada Provinciale per Torino che segue grossomodo il percorso tortuoso del torrente Stura.
Ed è qui che in estate si trovano i tartufi neri ed in autunno quelli bianchi pregiati, è qui che ho fatto la cerca con un trifulau della zona ed è sempre qui che ho scoperto castelli bellissimi, mangiato come una regina e visitato un Santuario che si snoda sulle dolci pendenze di una collina.

Ma procediamo per gradi.

Oggi vi racconterò di dove mangiare e bere bene in questo angolo di paradiso: al Ristorante Cascina Martini.
Qui i piatti della tradizione vengono rivisitati ed alleggeriti ed i prodotti sono a KmO (pensate che il cuoco, nonché proprietario, andava volta volta a raccogliere le erbe aromatiche di guarnizione ai nostri piatti, ed ogni portata profumava d’amore, lavoro e orto!).
Qui ho assaggiato succulente portate due delle quali con tartufo nero locale di una freschezza e un sapore lieve ma esaltato dagli abbinamenti scelti e dall’elevata qualità delle materie prime:
Battuta al coltello di fassone piemontese e verticale di caprini delle valli piemontesi con grissino al sesamo e nocciole tostate.

 

 

Piatti a tutto tondo, opere d’arte culinarie accompagnate da vini locali o piemontesi e da un personale impeccabile.

Cascina Martini ha preparato:
-Pane fatto in casa con Pasta Madre
-Uovo cotto ad Alta temperatura con crema di piselli alla mentuccia, zucchine trifolate e mollica di pane tostata all'olio
- Agnolotti del Plin ai tre arrosti con loro fondo di cottura
- Bocconcini d'agnello sanbucano con peperoni e patate al forno
- tortino tiepido alla frutta secca e zabaione al moscato
-caffè e dolcetti della casa

Anche la struttura merita una visita, immersa nel verde, sul pendio di una collina, questa vecchia stalla è stata completamente ristrutturata e adesso è a tutti gl’effetti una Cascina degna di questo nome.
L’amore per il proprio lavoro si percepisce in ogni dettaglio, anche il sito ufficiale di Casina Martini è una vera chicca.
Cosa dire ancora se non consigliarvi di cenare qui se siete in zona Murisengo (a pranzo sono chiusi) e di non lasciarvi ingannare dalle apparenze, perché nonostante tutto il rapporto qualità prezzo è interessante e i menù fissi per due persone a 50€ sono grado di soddisfare i palati più esigenti, perché consentono la scelta delle singole portate!
Insomma la qualità e il cliente prima di tutto!

Se siete invece amanti spassionati del “Diamante della cucina”, il Tuber Magnatum Pico (tartufo bianco pregiato), e vi trovate sempre nei pressi della Val Cerrina potrete andare alla “Trifola d’OR” a Murisengo domenica 16 e 23 novembre.
Questa fiera è un’occasione unica per acquistare tartufi di qualità, garantiti dall’organizzazione, grazie alla selezione di venditori del territorio i quali potranno utilizzare un bollino identificativo di Denominazione Comunale (DEe.Co.). Il compratore, inoltre, potrà far esaminare gratuitamente, nell’arco della mattinata, il proprio acquisto ad un Panel CNST (Membro del Centro Nazionale Studi del Tartufo), il quale potrà rilasciare il Certificato di qualità ISO70006.
Una  Fiera che tutela l’utente e il prodotto di qualità tutta italiana, dove è possibile assaggiare i piatti della tradizione piemontese e il tartufo godendo dei rituali della convivialità in un pranzo tutto a base di prodotti del territorio.
(Per prenotazioni: 0141 99 37 73).

 

 

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