BURANO: UNA PICCOLA VENEZIA COLORATA

All’estremità nord della Laguna di Venezia si trova Burano, un’isola speciale, famosa nel mondo per la lavorazione del merletto e per aver dato i natali al Buranello, ossia a Baldassarre Galuppi, famoso compositore del ‘700. Burano è una piccola Venezia più godibile, con rive,  campielli e le tipiche case veneziane. Il suo centro è formato da 4 isolette collegate tra di loro da ponti. Una delle particolarità che rendono magica Burano sono le sue casette colorate.

Secondo la leggenda nel VI secolo gli abitanti di Altino per sfuggire agli Unni trovarono rifugio in questa piccola isoletta disabitata e cominciarono a costruire le prime case, prima di canne e fango e successivamente nell’anno 1000 in muratura. Le case secondo la leggenda sono colorate perchè i pescatori  tornando dalle battute di pesca non riuscivano a distinguere nella nebbia le loro case. Così escogitarono questo stratagemma, dipingendo la casa, ognuno con un colore diverso, non avrebbero avuto più problemi a identificare la propria abitazione.

L’atmosfera che si respira a Burano riporta al passato e ai tempi che furono. Le case, alte non più di tre piani, sono sicuramente più recenti di quelle di Venezia e lasciano intuire uno spaccato di vita popolare. Camminando per le calli ci si imbatte facilmente in campielli che sventolano nell’aria i panni stesi. Burano è così, semplice, genuina, allegra.

Burano si raggiunge da Venezia in tre quarti d’ora di traghetto. Il traghetto (la linea 12) parte dalla fermata Fondamenta Nove ed ha un costo a/r di 14 euro per gli adulti e 7 euro per i bambini.

Una meta perfetta anche in una malinconica giornata invernale!

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