Con SandroInBici “5 Modi di Viaggiare Slow”

Oggi è ospite di Trippando Alessandro aka SandroInBici, autore del blog Amico in Viaggio, che ci racconta cinque simpatici modi di viaggiare slow. Buona lettura!

Un aspetto che mi ha sempre affascinato di certi viaggi è la lentezza con cui si consumano.
Diversamente dalle auto, aerei o treni, andando lentamente si gusta sia la meta che il tragitto tutto, il viaggio è ogni secondo.
Nel tempo con le ricerche su internet o l’esperienza personale sono venuto a conoscenza di alcune modalità di viaggio lento davvero singolari, quasi bizzarre, e di ognuna ne è elencato di seguito un rappresentante particolare.

Viaggio a piedi
Franco Michieli è un alpinista ed esploratore italiano che ha compiuto diversi viaggi a piedi in particolare nel Nord Europa. Oltre ad aver girato un documentario con le sue migliori riprese, nel tempo si anche adoperato in prima persona per iniziative benefiche in favore dei bambini di paesi in cui è stato. Tra gli altri poi mi è rimasto impresso un trekking esplorazione in Islanda per testare il limite di resistenza al sonno. (Che alla fine fu di 72 ore circa).

Viaggio a piedi e zampe
Gianluca Ratta esattamente il giorno 01/01/2000 ha mollato tutto per intraprendere un viaggio a piedi in giro per l’Europa. Nello stesso hanno in Sicilia Gianluca incontra Shira, una cagnetta che inizialmente lo segue ed è a tutt’oggi la sua fidata compagna di camminate. Per questo ha rinominato la sua impresa “a piedi e zampe”. Dopo un lungo camminare attraverso l’Europa, su e giù per più di 30000 chilometri, Gianluca ha deciso di mirare il percorso verso Londra (arrivo previsto 2013), presso la sede in cui vengono assegnati i Guinness dei primati, proprio perché gli sia conferito quello per la più lunga camminata “a piedi e zampe”.

Viaggio con i pattini
A proposito di viaggio con i pattini, davvero non ci sono parole per descrivere l’incredibile impresa di un signore svizzero: da Como a Gerusalemme.

Viaggio a cavallo
Su Google in lingua inglese si trovano parecchie esperienze, soprattutto di inglesi che storicamente sono appassionati di equitazione. Qui  potete leggere l’intervista tenuta proprio a Becky Samson, che nel 2009 ha terminato dopo 4 anni il suo viaggio a cavallo dal Regno Unito al Giappone. Chi ha una buona memoria però dovrebbe ricordare che qualcosa del genere è avvenuto, seppure su distanze ridotte, anche in Italia, ad opera di due grandi artisti, Mogol e Lucio Battisti. La fortunata coppia della canzone italiana infatti compì nel 1970 un epico viaggio a cavallo da Milano a Roma, dopo ovviamente mesi di preparazione e introduzione all’equitazione. Tra l’altro pare che sia stato proprio in questo periodo che i due abbiano scritto la canzone “Emozioni”, divenuta poi un vero inno. E’ evidente quindi che una forma così lenta e autentica di viaggio stimoli una sensibilità difficilmente raggiungibile in altre circostanze.

Viaggio in cargo
Questo tipo di mezzo ultimamente è molto in voga tra i giovani, ancora non molti tra gli italiani, che preferiscono trascorrere diverse settimane su queste navi da trasporto in compagnia dell’equipaggio, piuttosto di prendere un aereo, e certamente anche per vivere un’esperienza diversa. Una tipologia di viaggio certamente non adatta a tutti. Si passano moltissime ore da soli, il numero massimo di ospiti che l’equipaggio accetta in genere non è superiore a 2, o 3. Certo non si mangia come al ristorante, si è completamente isolati dal mondo.
Di contro a questa modalità di viaggio ci sono sicuramente i costi elevati. Nel tempo infatti pare che stia diventando una vera tendenza e oggi ci sono addirittura delle agenzie tramite le quali si può organizzare un viaggio in cargo e che si occupano delle non poche burocrazie necessarie.

 

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