Il complesso monumentale del Sacro Monte di Crea, situato su una delle morbide colline del Basso Monferrato, è immerso in 47 ettari di parco prevalentemente boschivo e necessita a mio avviso di utili consigli per essere visitato in quanto io sfortunatamente a causa della scarsa chiarezza della segnaletica non sono riuscita a visitarlo al meglio per poter godere pienamente della sua bellezza ed unicità.
Per questo motivo il post di oggi non è basato sul racconto di un’esperienza sensazionale, ma una sorta di guida su come voi possiate vivere un’esperienza sensazionale che a me è mancata.
Ecco quindi la mia lista su cosa fare/non fare se si vuole andare in visita al Sacro Monte, presso Serralunga di Crea
Ad ogni sosta cercare la targhetta con il titolo di quello che si sta guardando per capire esattamente a che cosa si riferisce il gruppo scultoreo.
Alcune vicende sono molto chiare, come l’Annunciazione a Maria dell’Arcangelo Gabriele. Altre rimangono di più difficile intuizione. Per poter apprezzare ogni rappresentazione è necessario per prima cosa leggere a quale vicenda della vita della Madonna si riferisce e in secondo luogo prestare attenzione ai particolari di tutte le scene.
Se quando entrate è in corso la messa vi consiglio vivamente di attendere la fine della funzione religiosa per poter visitare con calma la chiesa.
Quando siamo entrati noi il parroco aveva da poco iniziato a dire la messa del pomeriggio e sempre per colpa della famosa fretta di cui sopra siamo usciti e abbiamo ripreso a girottolare come marinai con la bussola rotta.
Lungo tutto il percorso la vista si apre su scorci panoramici mozzafiato che permettono di farsi un’idea del paesaggio del Basso Monferrato e dintorni.
L’occhio infatti si può perdere sulle dolci ondulazioni coperte dai vigneti e dai boschi. Nelle giornate più terse in base alla nostra posizione si può arrivare a vedere la pianura padana contornata dalle Alpi piuttosto che l’appennino ligure.
Intraprendere ad ogni costo la salita al calvario, perché la fatica sarà ripagata!!
In cima alla collina più alta del Monferrato casalese si trova la Cappella più bella di tutto il complesso, quella dell’Incoronazione della Madonna o del Paradiso.
Un edificio a pianta circolare circondato da un ordine di colonne, un tempietto dalla privilegiata posizione panoramica.
Il gruppo di statue all’interno è costituito da 175 angeli sospesi al soffitto circondato da una corona di 300 Santi. Un tripudio di colori e di figure che “cantano” un inno di vittoria sulle miserie della vita terrena invitando all’abbraccio di valori più puri.
Un luogo meraviglioso, ma da visitare in modo corretto per poterne trarre il massimo della gioia per lo spirito, per gl’occhi e per la mente.
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