Tempo di neve e per chi può di settimana bianca. Finiti i bagordi gastronomici delle feste natalizie, è d'obbligo pensare a rimettersi in forma. La montagna è perfetta per chi vuole sciare, per chi vuole passeggiare, ma anche per chi vuole continuare a mangiare bene. La montagna è sempre più meta per tutti, anche per chi come me, è sempre preoccupata dove mettere le ruote in sicurezza. Essere in carrozzina è una limitazione sia fisica che mentale, spesso fatta di paure di non poter svolgere un'azione in modo autonomo. Per fortuna i tempi stanno cambiando e anche ciò che sembra apparentemente impossibile, si sta facilitando. Personalmente affronto la vacanza senza difficoltà. Premetto che sono una disabile accompagnata, con misure ridotte, ma le barriere architettoniche mi fermano come chiunque altra persona. Sono innamorata dell'Alta Pusteria, la zona più orientale di tutto l'Alto Adige e comprende le località di Braies, Villabassa, Dobbiaco, San Candido e Sesto. Il luogo è perfetto per la bellezza paesaggistica, dove si arriva facilmente senza strade tortuose. Alloggio solitamente all'Hotel Erika a Braies, un hotel a 3 stelle in puro stile tirolese perfetto anche per chi ha difficoltà motorie. Queste zone sono meta preferita anche per gli amanti di sci di fondo, cosa vuol dire? Le piste di sci di fondo, in inverno, sono sentieri pianeggianti in primavera ed estate, perfettamente percorribili anche dalle nostre 4 ruote. Esistono tantissimi percorsi che raggiungono anche l'Austria.
Io ne ho provati 3.

LAGO DI DOBBIACO: 13 km che comprende il perimetro del Lago fino al cimitero dei Caduti Austro-Ungarici di Monte Piana, luogo molto caratteristico ed emozionante.

VAL FISCALINA: 10 km. L'itinerario si addentra nella valle su stradine a tratti in moderata pendenza e, costeggiando il Rio Fiscalino, permette di raggiungere un luogo di indicibile bellezza.

PRATO PIAZZA: L'itinerario si snoda nel cuore del Parco Naturale di Fanes - Sennes - Braies e permette di godere di un panorama dolomitico eccezionale. Il percorso è pianeggiante eccetto il tratto che conduce al Rifugio Vallandro. In prossimità del rifugio si trovano i resti di una fortificazione risalente alla Prima Guerra Mondiale, che ricordano le vicende che hanno scritto la storia di questi luoghi.

Questa montagna mi ha rapito il cuore e me la fa vivere in perfetta sicurezza e libertà, provatela!!

 

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