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  1. 4 piedi & 8.5 Pollici says

    Un inno al ‘mio’ Salento lo definisco mio…..perchè ci lascio sempre il cuore benchè ,umbra…di fatto …nel cuore ,nei colori, nei sapori e negli odori…sono salentina……brava…tanti ricordi riemersi….è un piacere

  2. erdematt says

    Lu mare, lu sule, lu ientu…
    Quella parte di Salento che scorre nelle mie vene è sobbalzata stamattina, ma Russo non è un cognome salentino…
    Ora che ho letto tutto, il dilemma si è dipanato, e son lieto che li furestieri si ‘sta ddonano ti lu Salentu (i forestieri si stiano accorgendo del Salento).
    D’accordo sul modaiolo, ma la Notte della Taranta è più snob snobbarla che viverla, sopratutto se si sa che il direttore artistico, guru ed animatore delle notti musicali è un tale chiamato Stewart Copeland, e tant’è…
    Puccia, Rustico e Pasticciotto sono solo un assaggio invitante a scoprire la terra che ha fatto innamorare di sè chiunque ci è stato e continuerà a farlo nonostante tutto…
    Per cui brava e grazie, Paola…
    Pace e bene…

  3. paola russo says

    Ok, erdematt hai ragione, è più snob snobbare la notte della taranta che andarci, ma non era più Stewart Copeland il maestro concertatore…quest’anno era Goran Bregovic. No, Russo non è un cognome salentino…sono napoletana. E grazie a tutti, mi fa molto piacere che vi piaccia! E pure che vi sia venuta fame! Alla prossima…

  4. Elisa_LaValigiaDiAlice says

    Posto splendido il Salento, dopo due estati passate fra gallipoli e leuca non vedo l’ora di tornarci. Perché il Salento mette davvero voglia di tornare… di passeggiare a otranto, di perdersi nei colori del mare, di ballare la pizzica durante le notti d’estate… 🙂

  5. MariangelaT says

    Paola ho trovato per caso questo tuo post, che bello l’abc del mio Salento! Mi hai fatto venire una nostalgia.. ormai da “trapiantata” al Nord ci passo solo le vacanze ma cerco di tornarci ogni volta che posso, lì ho i “miei” luoghi e i miei sapori (come quello, incomparabile eppure così semplice, del mitico pasticciotto..).
    E a proposito di Notte della Taranta (anche io ero lì al Concertone) per chi non vuole buttarsi nel caos e nella mischia della serata finale di Melpignano consiglio le tappe precedenti del Festival, più “intime” – nei limiti del possibile – e ambientate nei bei centri storici dell’entroterra 🙂

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