Categories: emilia romagnafood

La piadina: regina romagnola

Il viaggio non è solo muoversi e conoscere nuove realtà, è soprattutto assaggiare. Assaporare ciò che si vede, ma soprattutto mangiare i prodotti tipici per scoprire nuove culture.
Qui si parla di streetfood romagnolo: piada e cassone (crescione). Prodotto difficilmente catalogabile: variante del pane, può essere uno spuntino da sola o imbottita, può diventare crescione, ripieno di verdure, formaggi o può diventare un dolce, oppure trasformata per essere addentata anche dai più convinti vegetariani sostituendo il tradizionale strutto con l’olio d’oliva o latte di soia.
A testimoniare la vitalità e tipicità della piada vi è anche il fatto che esistono numerose ricette e modi di prepararla che variano da località a località.  Durante il soggiorno ad Igea Marina all'Hotel San Salvador ho imparato l'arte della piada, non solo tradizione, ma mani in pasta e assaggio finale. La cucina dell'Hotel si è trasformata in un'aula e noi blogger tutte a scuola dalla cuoca Mirella. Ognuna con la propria postazione, grembiule d'ordinanza e ingredienti pronti per essere trasformati. La ricetta è quella storica della zona della Valmarecchia.

- 1 Kg. di farina tipo "0"
- 60 gr. di strutto
- sale
- bicarbonato
- acqua tiepida

Disporre la farina sul tavolo creando un buco nel mezzo
Sciogliere lo strutto con l'acqua tiepida
Impastare il sale, l'acqua e lo strutto con la farina.
Fare riposare l'impasto per circa 30 minuti.
Preparare pagnottine di circa 150 gr. ciascuna.
"Tirare" le piadine con il matterello fino a che raggiungono uno spessore di circa 0,5 cm.

C'è anche un altro modo per gustare questo street food romagnolo, realizzando il crescione (o cassone), ovvero delle piadine chiuse a mezzaluna e farcite con diversi ingredienti. Noi l'abbiamo preparato ripieno delle erbette raccolte nell'orto dell'Hotel e precedentemente saltate in padella con aglio. Insomma, abbiamo addentato il cuore della Romagna, uno spettacolo per il palato!

Recent Posts

Profumi di Mosto 2026: il gran finale il 31 ottobre alla Casa del Vino della Valtènesi

C’è un modo di scoprire un vino che non passa dalla bottiglia ma dalle persone…

24 ore ago

Bagna Cauda Day 2026: la più grande bagna cauda collettiva torna ad Asti (e nel mondo)

La bagna cauda è uno di quei piatti da con calma, tutti insieme, intorno a…

1 giorno ago

Weekend nella Food Valley: il nostro itinerario tra Parma e Piacenza, sapori e un mulino

Il nostro weekend nella Food Valley è nato attorno a un invito: la Festa dei…

2 settimane ago

BMTA 2026 a Paestum: l'archeologia diventa un viaggio nel presente

Paestum è uno di quei luoghi nei quali il passato è così presente da sembrare…

2 settimane ago

Giornate Europee del Patrimonio 2026: cosa vedere nella Marca Trevigiana

Dopo aver raccontato Montecatini Terme, scelta come protagonista del mio speciale per le Giornate Europee…

2 settimane ago

Montecatini Terme: la nuova vita del patrimonio

È affascinante quando una città conserva il proprio passato. Lo è di più quando una…

2 settimane ago