La piadina: regina romagnola

Il viaggio non è solo muoversi e conoscere nuove realtà, è soprattutto assaggiare. Assaporare ciò che si vede, ma soprattutto mangiare i prodotti tipici per scoprire nuove culture.
Qui si parla di streetfood romagnolo: piada e cassone (crescione). Prodotto difficilmente catalogabile: variante del pane, può essere uno spuntino da sola o imbottita, può diventare crescione, ripieno di verdure, formaggi o può diventare un dolce, oppure trasformata per essere addentata anche dai più convinti vegetariani sostituendo il tradizionale strutto con l’olio d’oliva o latte di soia.
A testimoniare la vitalità e tipicità della piada vi è anche il fatto che esistono numerose ricette e modi di prepararla che variano da località a località.  Durante il soggiorno ad Igea Marina all’Hotel San Salvador ho imparato l’arte della piada, non solo tradizione, ma mani in pasta e assaggio finale. La cucina dell’Hotel si è trasformata in un’aula e noi blogger tutte a scuola dalla cuoca Mirella. Ognuna con la propria postazione, grembiule d’ordinanza e ingredienti pronti per essere trasformati. La ricetta è quella storica della zona della Valmarecchia.

– 1 Kg. di farina tipo “0”
– 60 gr. di strutto
– sale
– bicarbonato
– acqua tiepida

Disporre la farina sul tavolo creando un buco nel mezzo
Sciogliere lo strutto con l’acqua tiepida
Impastare il sale, l’acqua e lo strutto con la farina.
Fare riposare l’impasto per circa 30 minuti.
Preparare pagnottine di circa 150 gr. ciascuna.
“Tirare” le piadine con il matterello fino a che raggiungono uno spessore di circa 0,5 cm.

C’è anche un altro modo per gustare questo street food romagnolo, realizzando il crescione (o cassone), ovvero delle piadine chiuse a mezzaluna e farcite con diversi ingredienti. Noi l’abbiamo preparato ripieno delle erbette raccolte nell’orto dell’Hotel e precedentemente saltate in padella con aglio. Insomma, abbiamo addentato il cuore della Romagna, uno spettacolo per il palato!
1p1 p3 p2p5p6p7p9

Related posts

20 thoughts on “La piadina: regina romagnola”

  1. Eugenia

    Fantastica la scuola di piadina! Tradizioni culinarie italiane che non vanno assolutamente perdute ma “rinvigorite” fra le giovani generazioni.

  2. […] fino attorno alle ore 8-9 non ve lo dico, dovrete fare come noi e farvi aiutare da esperti come Federico, cuoco e gestore dell’Hotel San Salvador ad Igea […]

Leave a Comment

2 × due =

Fai l\'operazione indicata *