La Torre di Londra: per tornare bambini o diventare cavalieri e regine

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La Torre di Londra è stato il nostro primo approccio alla capitale inglese. Siamo arrivati in città in tarda mattinata, abbiamo pranzato presto e siamo andati a farci un riposino. Cioè… il consorte e io abbiamo dormito, non abituati ad alzarci prima dell’alba; le creature hanno preso familiarità con la nostra bella doppia camera all’Hotel Phoenix, salendo e scendendo la scala che separava la “zona lettone” dal soppalco con i loro lettini. Riposate le membra, abbiamo deciso di andare alla scoperta di Londra.

londra moderna vista dalla torre di londra

Se siete soliti leggermi, saprete quanto io ami le città con i fiumi. Il consorte direbbe <<perché almeno ti aiutano ad orientarti>>. Col mio pessimo senso dell’orientamento, i fiumi sono senz’altro un punto di riferimento importante per muovermi, ma c’è di più, c’è dell’altro: i fiumi uniscono le città, anziché dividerle, ne raccolgono l’anima e la ripartiscono sulle due rive, ying e yang. Avete mai visto due rive opposte che si assomigliano? Forse nelle piccole città come Pisa, sì, ma in quelle grandi le due rive sono due mondi diversi e paralleli.

tower bridge visto dalla torre di londra

Per il nostro primo approccio a Londra, Enrico (che la conosceva già piuttosto bene) ha deciso di portarci alla Torre. Fermata Tower Hill, District Line. Perfetta per noi, che da Bayswater non avevamo bisogno di cambi.

Il passaggio dal buio dell’Underground alla luce di un estivo pomeriggio londinese è impattante: emergi in superficie ed hai tutto lì, in uno sguardo: la torre, il Tower Bridge, il Tamigi. Le creature scalpitano, si attraversa la strada e ci siamo: la Torre di Londra è davanti a noi. <<Mamma, perché la chiamano Torre se è un castello?>>. Eh, bella domanda, Marco. Come è suo solito, del resto. Passeggiamo lì intorno, facciamo qualche foto; io me ne faccio fare anche una scema in cui sorreggo una colonna del Tower Bridge. Il sangue pisano non mente.

fila per visitare i gioielli della regina

Dicono che la London Tower, la Torre di Londra, appunto, sia uno dei monumenti più visitati della città. Noi le giriamo attorno diverse volte: quando vi arriviamo in battello di ritorno da Greenwich, quando andiamo sul London Bridge, quando ritorniamo sul London Bridge, perché Marco vuole salire anche in alto, per vedere gli ingranaggi ed il ponte carrabile e pedonale che si apre. Ormai diventa un refrain; alla domanda di uno dei bimbi: <<Ma quando si visita la Torre di Londra?>>, la risposta mia o di Enrico è sempre <<Nei prossimi giorni>>.

Ma i giorni stanno per terminare, il weekend col suo carico di affollamento se ne è andato ed è arrivato il momento di andare alla scoperta della Torre, dei suoi tesori, dei suoi segreti, dei suoi misteri, dei suoi corvi.

corvi dentro la torre di londra, storia

Ci muniamo di biglietto familiare su Musement, che in questo caso non permette di saltare completamente la fila, ma di accedere alla “coda gruppi”, ben più corta dell’altra dedicata ai singoli, per convertire il voucher a marchio Musement con il biglietto della Torre di Londra. Vi è la possibilità di noleggiare un’audioguida multilingua, ma il mio consiglio per chi capisce l’inglese è quello di seguire le visite (comprese nel biglietto) fatte dai Beefeater (o Yeomen Warders): i guardiani della torre. Con i bambini che non comprendono l’inglese, è difficile; noi abbiamo dovuto desistere, perché Giacomo si innervosiva e Marco, invece, voleva seguire il percorso dell’audioguida.

bambini alla torre di londra

Per visitare bene la Torre di Londra seguendo l’audioguida (chiara, utile, completa e semplice anche per i bimbi dai 7/8 anni in su) servono almeno 3 o 4 ore.

Considerate che all’interno della Torre di Londra vi sono diversi punti ristoro, alcuni dei quali offrono anche menù medievali e menù per bimbi (sandwich, macedonia, verdura da sgranocchiare e una bibita) da veri cavalieri. Anche le toilettes sono sparse per l’area e gli inservienti sono deliziosamente disponibile, soprattutto con i bambini: con Giacomo abbiamo avuto bisogno di fare una corsa al bagno, ma eravamo all’interno di un percorso obbligato nella White Tower. Abbiamo chiesto e ci hanno aperto le porte attraverso passaggi segreti (figuratevi il suo entusiasmo!) per farci raggiungere la toilette più vicina nel più breve tempo possibile.

interni della torre di londra

Come dicevo inizialmente, la Torre di Londra non è una semplice torre, come il nome potrebbe far intendere, ma qualcosa di più simile ad un castello, con un fossato intorno, mura e torri di difesa e degli edifici interni.

Se si vuole fare una visita completa, bisogna armarsi di calma e di tempo, per due motivi:

  • all’interno della Torre di Londra sono custoditi i gioielli della corona. Vi si accede pochi per volta, per cui vi è sempre la coda. La visita varrà la pena, per grandi e piccini. L’istallazione è molto bella e, come abbiamo notato anche ad Hampton Court, si ha un’immersione nella storia, grazie a pannelli e a video (appena si entra c’è quello, molto sufìggestivo, dell’incoronazione di Elisabetta II).
  • le armature, i cavalieri, le guerre e i cannoni. Nella White Tower c’è una meravigliosa istallazione sulle armature reali. I bambini troveranno giochi interattivi, esperimenti da fare. Si ha un’immersione totale nella storia medievale. Giacomo è in fissa coi cavalieri, immaginatevi voi quanto tempo vi possiamo aver trascorso…
inserviente alla torre di londra

Ecco, da non appassionata di storia posso dire che ho trovato la Torre di Londra (e il palazzo di Hampton Court ancora di più) un pezzo di storia parlante. Gli allestimenti, le audioguide, i beefeater che passeggiano e i figuranti in costume sono estremamente affascinanti. Per Marco e Giacomo una giornata alla Torre di Londra è stata una giornata di gioco, di immaginazione, di fascino. Si sono divertiti scoprendo, imparando, passando da un ambiente all’altro, dal mondo delle corone a quello delle torri che hanno visto scene sanguinarie, da Anna Bolena a Carlo I. Per approfondimenti storici, non l’articolo di Altezzareale.com sui matrimoni segreti delle sei mogli di Enrico VIII è da non perdere.

gioco coi cannoni alla torre di londra

Se siete a Londra con i bambini, una visita alla Torre di Londra è imperdibile: impareranno la storia entrandoci dentro, divertendosi da matti; se invece siete solo adulti, vi piacerà. E vi farà tornare un po’ bambini, il che, non so voi, ma io non lo disdegno mai!

giacomo cavaliere alla torre di londra

P.S. Noi abbiamo già un motivo per tornare a Londra e visitare la torre: è possibile assistere ogni giorno alla chiusura della torre da parte dei Beefeater. È un rito che si protrae da secoli e per cui è necessario fare richiesta in largo anticipo, perché ogni giorno può assistere a questo cerimoniale solo un gruppo ristretto.

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2 thoughts on “La Torre di Londra: per tornare bambini o diventare cavalieri e regine”

  1. Uau…andiamo a Londra a breve…stiamo decidendo il programma. Segno Torre di Londra

    1. trippando

      Cristina, i tuoi bimbi si divertiranno un mondo alla Torre (e non solo!). Buona Londra, bacio!

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