Le nuove linee guida UE sui rimborsi aerei. Ecco cosa cambia per il ritardo aereo

La crisi in Medio Oriente rischia di avere enormi ripercussioni sul traffico aereo nei prossimi mesi. I problemi legati ai costi dei carburanti e agli approvvigionamenti, uniti alla chiusura degli spazi aerei nei Paesi interessati dal conflitto, snodo fondamentale per i collegamenti tra Europa e Asia, mettono a repentaglio l’efficienza dei servizi e tutto ciò rischia di ripercuotersi direttamente sui passeggeri.

Per questo motivo la Commissione Europea ha aggiornato le linee guida sul trasporto aereo aumentando le tutele in caso di disservizi come ritardi o cancellazioni. Proviamo a capire come sono state ampliate le protezioni e cosa fare in caso di ritardo del volo.

In Sintesi: Nuove Regole UE Ritardo Aereo e Diritti Passeggeri

La Commissione Europea ha aggiornato le linee guida per tutelare i viaggiatori dai disservizi causati dalla crisi geopolitica e dal caro-carburante. Le nuove regole impongono trasparenza assoluta sui prezzi fin dalla prenotazione e blindano i risarcimenti economici in caso di ritardi prolungati.

  • Obbligo di Prezzo Finale: le compagnie devono mostrare il prezzo reale fin da subito; non sono più ammessi rincari successivi dovuti all'aumento del costo del carburante. 
  • Soglie di Ritardo e Indennizzi: da 3 ore di ritardo scatta il diritto al risarcimento in denaro (fino a 600€). Da 5 ore si può rinunciare al volo e ottenere il rimborso totale del biglietto. 
  • Cosa NON fare: evitare assolutamente di accettare voucher o sconti per altri voli, poiché questo comportamento potrebbe far decadere il diritto al risarcimento in denaro. 
  • Esclusioni: i risarcimenti non sono dovuti solo per "circostanze eccezionali" (es. maltempo, instabilità geopolitica). I guasti tecnici o i problemi di approvvigionamento carburante non sono scuse valide e la compagnia deve pagare. 

Aumenta la richiesta di trasparenza

Una delle principali novità del nuovo regolamento sui servizi aerei è l’imposizione alle compagnie di mostrare fin dalla prenotazione il prezzo finale del biglietto. Questo significa che non saranno più ammissibili rincari dovuti a circostanze straordinarie come gli eventuali aumenti dei prezzi dei carburanti.

La seconda precisazione dell’UE è che il passeggero, in caso di ritardo aereo di almeno 5 ore ha il diritto di rinunciare al volo senza pagare penali e di ottenere il rimborso del biglietto per la tratta non effettuata.

 Quando spetta il rimborso per il ritardo aereo 

Il Regolamento Europeo CE 261/2004, ben spiegato sulle pagine del portale specializzato in tutele per i viaggiatori aerei AirHelp e recentemente aggiornato dalle istituzioni europee, prevede ampie protezioni per chi deve affrontare un ritardo aereo.

Il primo diritto, in caso di attesa prolungata, è quello all’assistenza che prevede il pagamento di pasti e bevande, l’accesso alle comunicazioni e a una stanza gratis in hotel in caso di partenza posticipata. 

Con i ritardi superiori alle 3 ore si aggiunge anche il diritto a un risarcimento economico che va da 250 a 600 euro, a seconda della lunghezza del volo. Con quelli superiori alle 5 ore il passeggero ha la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto pagato e la riprotezione senza costi aggiuntivi su un altro aereo.

In più la legge garantisce un rimborso per il downgrade. Ovvero se la riprotezione avviene in classe inferiore il viaggiatore ha diritto a una compensazione parziale del prezzo del biglietto.

Come richiedere il rimborso

Anche se le compagnie sono obbligate per legge a fornire informazioni puntuali e complete sulle cause dei disservizi, alcuni comportamenti individuali sono fondamentali per non perdere il risarcimento per il volo in ritardo.

La prima cosa da fare è farsi mettere per iscritto dal personale della compagnia le cause del ritardo. La seconda è quella di conservare i documenti di prenotazione, la carta d’imbarco e gli scontrini delle spese extra affrontate durante l’attesa. Sono tutte rimborsabili.

Una buona idea è anche quella di produrre testimonianze audio o video del ritardo da poter usare come prova in caso di controversia legale. 

L’errore da non fare mai, infine, è quello di accettare voucher o biglietti scontati per altri voli. Potrebbe far venire meno il nostro diritto a ricevere un risarcimento economico.

Circostanze eccezionali che non danno diritto al risarcimento

Non tutti i ritardi aerei danno diritto a un risarcimento o a un rimborso. Ne sono esclusi, ad esempio, quelli dovuti a circostanze eccezionali, ovvero tutti i problemi causati da eventi indipendenti dall’operatore di volo come possono essere il maltempo, gli scioperi dei controllori aerei e le situazioni di instabilità geo-politica.

Non sono, invece, circostanze eccezionali i guasti ai velivoli, gli scioperi del personale interno alla compagnia e i problemi operativi e organizzativi dell’operatore stesso.

Anche in questo caso, però, restano in vigore per i passeggeri il diritto all’assistenza e quello alla riprotezione.

Le nuove regole sulla gestione del carburante e i commenti di Codacons

Tra le nuove regole recentemente introdotte dall’Unione Europea ci sono quelle relative all’utilizzo degli slot, ovvero l’autorizzazione che viene concessa a un operatore per atterrare o partire da uno scalo in una determinata finestra temporale.

Nel caso di problemi di approvvigionamento di carburante le compagnie possono essere esentate dai consueti obblighi sulle proprie rotte e per evitare cancellazioni la Commissione Europea introdotto l’esenzione dell’obbligo di avere il serbatoio con il 90% di riempimento durante il decollo.

Sulle nuove misure si è espresso con favore anche il Codacons che ha ribadito la necessità di proteggere i passeggeri dall’aumento dei prezzi legati al caro-carburanti. Secondo il Codacons le precisazioni provenienti dall’UE fanno sì che chi vola non si ritrovi a pagare un biglietto molto più caro di quello acquistato al momento della prenotazione. 

Le conseguenze per i viaggiatori in caso di prolungamento del conflitto

L’aggiornamento della disciplina sui diritti dei passeggeri è fondamentale in un momento come questo, caratterizzato da grande incertezza. La fine del conflitto nel Golfo Persico resta imprevedibile e questo rischia di far calare drasticamente l’efficienza del trasporto aereo.

Non è soltanto una questione di prezzi dei biglietti o di rotte cancellate. La chiusura degli spazi aerei nei Paesi teatro di scontri costringe le compagnie a trovare rotte alternative, ad allungare la durata dei voli e a spendere ancora di più per i carburanti. Una situazione i cui costi rischiano di ricadere prevalentemente su chi si sposta in aereo per lavoro o per piacere.

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