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Comments

  1. Simona Cappitelli (@WTuscany) says

    Cara Silvia,
    quello che sto per dirti ti suonerà strano ed in effetti lo è. Io mi sento un’aliena. Lo sai da quanto tempo è che non ho una febbre ? Dal 1985, Febbraio per l’esattezza. C’era S Remo ed io con le mie amiche avevamo deciso di andare in Liguria perchè quell’anno ci sarebbero stati i Duran Duran sul palco dell’Ariston. Puoi immaginarti, mesi in cui mi ero messa da parte i soldi per poter andare..bene il lunedì sera comincio con i brividi e giù febbre a 38,5, poi 39, poi 38,5 e quindi niente S Remo. Da quel momento lì mai più una linea, magari laringiti che poi si son rivelate il campanello d’allarme della tiroide etc etc..un altro discorso, ma è già da un bel po’ che non ho neanche più un raffreddore!

    E’ strano e non è normale, me lo ha detto chiaramente anche il medico. La febbre è il campanello che dice che il corpo sta reagendo che butta fuori cio’ che di non buono c’è, fortifica insomma. E’ per questo che ogni volta che sento persone che conosco che si ammalano anche tre volte all’anno sono un po’ “invidiosa”…certo capisco che ammalarsi proprio in vacanza non è il massimo, ma anche questo mi ha fatto capire che alle volte (e so che con un bimbo di un anno e mezzo nn è sempre possibile) è meglio non pianificare tanto, ma partire così anche all’ultimo minuto.
    Un bacio e un abbraccio al topoMarco bello!

    • silviaceriegi says

      Simo! un abbraccio a te!! io sono un pò sfigata nel settore… vedi la gastroenterite in viaggio di nozze a gennaio a parigi… senti, almeno abbiamo staccato un pò… io devo sempre riprendere e sono in coma, ma sorpavviverò, dai!! bacione

  2. gabriella says

    Oh cara, tutti ammalati, alla fine pensi vabè era destino 🙁 Dai che andrà meglio la prossima 🙂
    Purtroppo capita, con me apri una porta sfondata. La prima volta mi è capitato a Barcellona, mi sono presa la febbre, tachipirina e il giorno dopo ero già fuori. Ma erano altri tempi, lì eravamo giovani. A Siviglia ho rischiato, stavamo facendo un giretto fuori quando la bambina ha rimesso tutto, era il 2° giorno di vacanza, fortunatamente era solo debolezza. Ma mi sono presa un bello spavento. L’ultima volta è successo per davvero a Berlino, me ne sono accorta proprio in volo, la bambina aveva due tonsille gonfie così. Ho pensato, bene, andiamo bene. I primi 4 giorni tutto ok, poi si ammala con un febbrone che non ti dico, sono andata in farmacia a comprare termometro e tachipirina(neanche la valigetta pronto soccorso m’ero portata) e via così per due giorni, cerco di portarla da due medici consigliati dall’albergo, ma uno si era trasferito e l’altro nonostante sul campanello ci fosse scritto Doktor non era un dottore. Per risparmiare ulteriori figuracce e per non farle prendere freddo ho pensato che era meglio farla vedere al rientro dalla pediatria in Italia. L’ultimo giorno, essendo una bella giornata, l’ho portata allo zoo nelle ore calde, poi volo diretto dalla pediatra. Ecco per restare in tema in questo momento mi sono beccata la faringite e tra qualche giorno dovrei partire, uso il condizionale che qua non si sa mai!

  3. Ernesto de Matteis says

    A me questi discorsi non toccano.
    Io, caduco e malaticcio sin dalla notte dei tempi, ho fatto della sopportazione uno standard e della alta soglia del dolore un vanto.
    Lo sai che avevo il certificato per i famigliari dei miei compagni di classe perchè le mie riniti allergiche erano non infettive e quindi ero l’unico piciu che andava a scuola raffreddato?
    E la febbre poi…
    Io non uso il termometro da 30 anni almeno.
    Ho imparato a conoscermi, e se proprio mi si annebbia la vista e ho i tremori (39,5 in su…) un tachifludec miele e limone, coperta pesante e pigiama spesso, gran sudata di notte e poi tutto passa…
    La malattia molte volte è psicosomatica.
    Impara a stare bene con te stessa, vedrai che per incanto (a parte i traumi…) non ti accadrà più nulla!
    Pace e bene…

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