Museo Picasso di Barcellona: l’artista prima del cubismo

Di tutti i turisti che visitano Barcellona e che aspettano ore in fila per entrare al Museo Picasso, molti restano delusi. Dov’è “Guernica”? E quell’altro quadro con le donne dai visi strani? Bene, “Guernica” è al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, mentre, per ammirare l’altro quadro, meglio conosciuto come “Les Demoiselles d’Avignon” bisogna andare fino a New York, al Museum of Modern Art. Altri turisti, invece, si meravigliano nel trovarsi difronte ritratti in cui il naso, la bocca e gli occhi sono ognuno al proprio posto e non ci sono forme spigolose. Ma siamo sicuri che questi quadri siano davvero di Pablo Picasso o ci stanno prendendo in giro?

Non preoccupatevi, nessuno vi sta ingannando. Semplicemente, al museo Picasso di Barcellona sono esposti soprattutto quadri che il pittore di Malaga ha prodotto dei primi anni della sua carriera artistica, prima di approdare al movimento cubista che ha reso i suoi quadri riconoscibili anche ai meno esperti di arte.

Sebbene a Barcellona non sia conservata nessuna delle opere più famose di Pablo Picasso, il museo merita sicuramente una visita, soprattutto perché i quadri qui esposti e collocati in ordine cronologico confermano ciò che il pittore una volta disse di se stesso: “Da bambino dipingevo come Raffaello, mi ci è voluta tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino”.

Le prime sale del museo riguardano le opere dipinte da Picasso mentre studiava all’accademia d’arte. Tra tele di studi anatomici incredibilmente realistici e una serie dedicata ai tetti di Barcellona, città nella quale Picasso trascorse vari periodi della sua vita, spiccano le due tele “Prima Comunione” e “Scienza e Carità”, che non lasciano dubbi sulle immense doti pittoriche del giovane Picasso. Non mancano quadri del Periodo Blu e dei suoi primi soggiorni a Parigi.

Per vedere le opere più propriamente picassiane, bisogna attraversare tutte le sale fino alle ultime tre che contengono le 57 tele della collezione “Las Meninas”, attraverso le quali Picasso dà un’interpretazione assolutamente personale all’omonima opera di Diego Velázquez. In questa serie sono spesso inclusi anche i colorati quadri rappresentanti i piccioni che Picasso osservava dal balcone della sua casa a Cannes prendendosi momenti di pausa dal dipingere “Las Meninas”.

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Un altro motivo per visitare il Museo Picasso di Barcellona è l’edificio stesso, un insieme di cinque case risalenti quasi tutte  XIV secolo. Nel Salone Neoclassico, al primo piano, le ceramiche di Picasso passano quasi in secondo piano rispetto alla decorazione originale.

Il biglietto costa 11€ per la collezione permanente o 14€ includendo l’ingesso anche alle sale delle esposizioni temporanee. L’ingresso è gratuito la domenica pomeriggio dopo le 15 e la prima domenica del mese per tutta la giornata. Preparatevi, soprattutto in caso di ingresso gratuito a una lunga fila, a meno che non abbiate pre-acquistato i biglietti on line. Un modo per risparmiare tempo e denaro è quello di procurarsi il “Carnet del Museo Picasso”, ovvero un pass annuo: per appena 12€ non solo potrete accedere alla collezione permanente e alle esposizioni temporanee ogni volta che volete nel corso di un anno, ma potrete anche evitare di fare la fila ogni volta.  Nonostante l’abbonamento annuo sia indirizzato ai residenti, nessuno può negarlo ai visitatori, basta presentarsi alla biglietteria speciale (non quella dove sono tutti a fare la fila) muniti di passaporto o carta d’identità.

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