Quali città europee visitare in inverno: i consigli dei Trippandos

Dopo il nostro post sui consigli di viaggio low cost, gli amici di Easyviaggio ci hanno chiesto ancora consigli da inserire nel loro ebook. Stavolta abbiamo deciso di portarli in giro per città europee dare loro consigli su quali dovrebbero certamente visitare nel periodo invernale. Dovevano essere “tre righe tre”, in realtà l’idea è talmente piaciuta che i miei colleghi si sono dilungati in affascinanti descrizioni che mettono subito voglia di preparare la valigia. Tanto estero, ma anche tanta Italia… per non dimenticarci mai che in Europa ci sono anche le nostre di bellezze paesaggistiche e architettoniche.

Se avete un budget prefissato e limitato, sappiate che tutte le nostre mete possono essere raggiunte tramite i voli delle compagnie low cost che offrono sempre biglietti a prezzi competitivi, soprattutto se prenotati in largo anticipo. Sono tutte città che si possono visitare con un budget ridotto e in cui potrete trovare alloggi per tutte le tasche. Il nostro consiglio è quello di prediligere realtà gestite da famiglie, che vi facciano vivere like a local, per calarvi al meglio nelle realtà che vi ospitano, per portare a casa qualcosa di unico e originale che con altri tipi di turismo non si coglie.

 

Partiamo con Claudia che da Roma ci porta a…

Monaco perché ha un museo della tecnica strepitoso, perché i suoi mercatini di Natale sono caratteristici, per il barocco Castello di Nymphenburg, per il Viktualien Markt dove trovare tante cose buone da mangiare e perché è ben collegato con l’Italia ed il resto della Germania: sia in aereo che in treno. Aggiungo: ci sono talmente tante birrerie, storiche o meno!”

Castello di Nymphenburg

E poi anche a…

Valencia per il clima in inverno comunque mite, la facilità di collegamenti, la qualità della vita, le dimensioni contenute della città, per i bei musei e i complessi architettonici famosi come la città delle arti e della scienza, in particolare l’Oceanografic e le attività per bambini come allo zoo.”

nonché a Salisburgo perché…

“…prima di Natale ci sono i mercatini, dopo quasi sicuramente la neve e le montagne per sciare, ci sono i concerti di musica classica, è piccola ma elegantissima, ha delle pasticcerie Konditorei dove fare soste golosissime. Si respira ancora lo spirito asburgico.”

 

È invece un consiglio tutto italiano quello di Daniela, la sarteanese:

Torino perché sotto Natale è magica e lo dicono anche i Subsonica. Bologna per il calore e i portici che ti accolgono sempre a braccia aperte. Cagliari perché si respira arte, musica e creatività in ogni angolo del centro storico anche in inverno.”

 

Torino1Ritorna ancora Torino nelle parole della nostra contabile preferita, Anna, che la definisce “la capitale che di fatto non è”

Torino2

Da Falconara Marittima arriva Marina che estende l’invito a visitare un’intera regione in autunno, non solo una città: “Vi porterei in Turingia, una terra molto verde e ricca di storia; sono dei gioielli le sue città Coburg, Gotha, Jena e Waimar, solo per citarne alcune. Se invece volere restare in Italia vi consiglio Parma e i suoi castelli.”

Da Marco, fotografo per professione e ciclista blogger per passione, arrivano tre consigli coi fiocchi:

“Così, senza ragionare e senza tener conto di cosa significhi veramente città  direi Innsbruck per la magia che regala in quel periodo, Giethoorn – in Olanda – perché passandoci tre giorni è come venire catapultati in un paese delle favole e ovviamente le isole Lofoten perché stare a picco sui fiordi ammirando l’aurora boreale non ha bisogno di spiegazioni.”

Innsbruck1

Innsbruck2

Da brava laureanda in architettura, Valentina ci porta a scoprire tesori architettonici in città europee minori come…

Wels, in Austria, per il suo centro storico ricco di edifici colorati e decorati e per i bellissimi negozi con abiti caratteristici tirolesi. Oppure Ratisbona, per la magia che la avvolge, per le birrerie, per il Danubio non esattamente blu ma comunque poetico, per il Walhalla progettato dal genio di Leo Von Klenze. Oppure Weil am Rhein, vicino a Basilea e alla Foresta Nera. Nella zona a nord si trova il Museo Vitra di F. O. Ghery, uno stabilimento di produzione di Alvaro Siza, la caserma dei pompieri di Zaha Hadid oggi spazio espositivo, il padiglione delle conferenze di Tadao Ando, una cupola geodetica anni sessanta, adibita a hall per congressi dell”architetto statunitense Buckminster Fuller e chi più ne ha più ne metta… insomma un luogo progettato esclusivamente (o quasi) da archistar… Inoltre c’è anche il ponte pedonale sul Reno che collega la città alla Francia passando vicino alla Svizzera oppure l’Emscher Landschaftspark un parco territoriale che coinvolge città come Duisburg, Oberhausen, Essen; Dortmund, Gelsenkirchen… anche qui si trovano meraviglie che non vi dico!

La dolce prof. veneta, Gabriella, ci porta a Siviglia:

“Per le sue stradine bianche di calce, per i suoi patii fioriti, per i suoi alberi di arancio, per l’atmosfera perenne di festa, per il flamenco. Nel periodo natalizio la città diventa ancora più magica, si accende di luminarie, si prepara ad allestire un grande mercatino del presepe, accoglie moltissime processioni. Tutti si riversano per strada dove si respira un clima mite e gioioso. Siviglia è una città che coniuga lo spirito spagnolo con quello arabeggiante. Sono molti gli esemplari di architettura moresca tra cui la Giralda, la Casa de Pilatos e i Reales Alcazares. Sono anche tanti i motivi per visitare Siviglia, non ultimo l’incantevole Piazza di Spagna.”

SivigliaGabriella

Enrico, esperto di viaggi in treno, ci porta a Vilnius:

“…un gioiellino sconosciuto, verde, nelle richissime terre baltiche perché in pochi anni è uscita dalla tristezza infinita post Patto di Varsavia e ha messo in campo un mondo di restauri: adesso è una città “giovane” e perfettamente integrata con la dirimpettaia Scandinavia.”

E la Signora Trippandoche dice?

“Io propongo Norimberga perché è raggiungibile facilmente in treno notturno (via Monaco). Ospita i più antichi mercatini di Natale della Germania. È una città accogliente, cinta da mura ed il centro, pedonale, è veramente a misura d’uomo e di bambino. Il mercatino principale si trova nella piazza del marcato, ma ce ne sono altri dislocati nel centro cittadino.”

Ed infine io

“Vi consiglio Graz, il capoluogo della Stiria, in Austria. È un entusiasmante incrocio di stili, dal medievale allo Jugendstil, senza dimenticarsi del rinascimentale e del barocco. Anch’essa a misura d’uomo, con viali e giardini verdi da percorrere a piedi o in bicicletta su e giù per le colline per rilassarsi, respirare aria pura e sgranchirsi un po’ le gambe.”

Un consiglio finale: per ogni meta fatevi già un itinerario prefissato, secondo le vostre esigenze di tempo, e secondo quelle di chi è in viaggio con voi (se avete al seguito bambini o genitori anziani o un compagno/una compagna non abituato/a a viaggiare a ritmi serrati) , ma inserite anche alcune varianti e includete nel ventaglio delle possibilità, l’imprevisto. Così che non vi troverete smarriti, qualora qualcosa dovesse andare storto, ma avrete sempre la soluzione giusta al momento giusto che saprà accontentare tutti i compagni di viaggio.

Dai, scegliete la vostra città europea da visitare in inverno e partite… vi abbiamo dato consigli per tutti i gusti.

 

 

 

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25 thoughts on “Quali città europee visitare in inverno: i consigli dei Trippandos”

  1. Mi aiutate sempre a decidere dove andare, la manna delle mete!!!
    Grazie, Valentina

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  2. Il mio consiglio, non disinteressato, venire a Monaco visitare la città e soprattutto i dintorni, e poi fare un bel corso intensivo di tedesco.

  3. […] una giornata al Bioparco di Roma è opportunità di conoscere, interpretare e capire l’ambiente. Una volta fatto il biglietto […]

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