Un luogo mitico: Cabo da Roca

Siete mai stati in un luogo mitico? In uno di quei posti dove prima di andar via vi rilasciano un attestato di presenza? Io sì. E ben due volte.

Il mio luogo mitico è un posto ventoso, una lingua di terra verdeggiante ed alta che si “tuffa” nell’Oceano Atlantico. Qualsiasi sia il clima nei dintorni, quando vi si arriva ci vorrebbe sempre un giacchettino. E’ davvero un luogo strano. La costa nei dintorni è piuttosto bassa. Vicino ci sono addirittura delle belle (e famose) spiagge. Ma quando si raggiunge il mio luogo mitico sembra di arrivare in un’altra nazione. Sembra di essere in Irlanda. O in Scozia. Ed invece siamo in Portogallo.

Il mio luogo mitico è Cabo da Roca.  A poco più di trenta chilometri dalla capitale Lisbona. E’ un posto mitico perchè si tratta della punta più occidentale dell’Europa continentale. E’ il luogo che il poeta portoghese  Luís Vaz de Camões ha definito: “Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa…” , ovvero: “Qui… dove la terra finisce e il mare comincia”. Questa frase non solo definisce perfettamente Cabo da Roca. E’ Cabo da Roca. E’ la frase incisa su una roccia che segnala la particolarità del posto. Ed è quella scritta sugli “attestati di presenza”. Perchè chi arriva fino a Cabo da Roca deve poter dimostrare di esserci stato. E allora va all’ufficio postale, dove per pochi euro è possibile comprare una sorta di pergamena con l’immagine di Cabo da Roca e con stampata in molte lingue la frase mitica. Presentando questo attestato ed un proprio documento d’identità all’impiegato di turno, questi lo compila in bella calligrafia con i dati di chi ha davanti e lo riconsegna al proprietario firmato e ceralaccato. Cioè pronto da mostrare a chi non crede che ci si possa spingere fino in un luogo così remoto.

 

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6 thoughts on “Un luogo mitico: Cabo da Roca”

  1. Anche io adoro Cabo da Roca, un posto magico!
    E la scritta sulla pietra lo fa sembrare ancora più mistico!
    Brava Silvia!

  2. Cabo da Roca…
    Che ricordi, quelli del mio primo viaggio colla Sara a Lisbona nel 2000 e con Ilaria e la Smart nel 2001…
    Cabo da Roca 2 volte su 2 visto ad inizio ottobre, col sole che finisce nella nebbia che lo inghiotte e ti pervade, eliminando il miraggio del tramonto nell’acqua dell’oceano (ammirato poi a Cascais).
    Cabo da Roca colle nuvole che minacciose arrivano dal mare, ti coprono e ti riempiono di minuscole goccioline salmastre che profumano di fauna acquatica.
    Cabo da Roca mi ricorda la capitale più umana d’Europa, la Lisboa di Pessoa, del moscadinho, del fado e dell’Alfama, del bacalao in mille modi preparato, della Cathedral da Sè, del Eletrico, L’Elevador…
    …ed ancora Sintra, Setubal, il castello di San Jorge.
    Grazie Silvia, hai risvegliato un’altro pezzo d’Ernesto rimasto da qualche parte su questa terra…

  3. natascia baron

    sono stata anche io nel 2008, che posto incantevole! qui si che si prova la famosa “saudade”, la nostalgia di ritornare per un giorno o forse per sempre!

  4. Effettivamente di primo acchito dalla foto sembrerebbe davvero Irlanda, mia cara! Mai stata in Portogallo… chissà se un giorno…

  5. Ci sono stata anch’io, là dove ci si affaccia sull’ Ocenao, mi ricordo che c’era un gran vento, cielo limpido azzurro e molta atmosfera!bellissimo!;-)

  6. Io ci andrò quest’anno… non vedo l’ora! Stiamo ancora pianificando le tappe e l’itinerario, ma il volo è prenotato!

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